Giovedì 21 Marzo 2019

Progettano la bioplastica, baby scienziati dell’Omodeo in mostra a Milano

Ci sono giovani adolescenti appassionati di videogames, sport tra i più disparati, serie tv, libri e anche ragazzi che hanno come hobby quello di sviluppare tecnologie innovative e ottenere alla fine  un materiale  bioplastico, resistente e allo stesso tempo abbastanza economico da poter essere facilmente commerciabile.

È il coronamento di un sogno per Mattia Greppi di 4°A e Lorenzo Solito (nella foto) di 3°B, entrambi iscritti al liceo scientifico “Angelo Omodeo”, quello di poter esporre il proprio lavoro durante la fase italiana del concorso europeo Eucys, ovvero l’European Union Contest for young scientists. Il progetto “Bioplastica o xerogel, questo è il problema” svolto dai ragazzi, infatti, è risultato tra i primi trenta progetti selezionati durante il concorso “I giovani e le scienze 2019”, la trentunesima edizione della selezione italiana per i giovani scienziati organizzata e gestita dalla Fast, Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche. 

“Siamo amici da quattro anni – spiegano i due giovanissimi - ci siamo conosciuti alle scuole medie e già allora condividevamo una grande passione per le scienze. Nel corso del tempo abbiamo approfondito diversi ambiti della ricerca scientifica, soprattutto grazie ad attività che ancora oggi rimangono extrascolastiche. L’idea per il nostro lavoro è nata dal desiderio di sviluppare una bioplastica che fosse resistente e di facile realizzazione, economica e accessibile a tutti. Dopo molto lavoro siamo riusciti a definire una nuova categoria di bioplastiche con caratteristiche riconducibili ad uno xerogel (ovvero un materiale solido, ottenuto essiccando un gel a temperature non elevate). In seguito, abbiamo ideato anche un metodo di catalogazione che potesse caratterizzare univocamente un bioplastica a partire dai suoi materiali”. 

L’elaborato realizzato dai due giovanissimi scienziati dell’Omodeo, poiché rientra tra i primi trenta progetti selezionati in Italia, parteciperà all’esposizione che si terrà presso la sede della Fast a Milano dal 16 al 18 marzo, durante la quale i lavori esposti verranno anche valutati. “I due ragazzi hanno spontaneamente scelto di aderire a questo grande progetto europeo all’inizio di questo anno scolastico – spiega la preside Reda Maria Furlano – hanno presentato il frutto del loro lavoro individuale e dei loro esperimenti, ed è grazie al loro impegno ed alla loro passione che sono riusciti a presentare questo prodotto alla fase italiana del concorso, di cui andranno a visionare la mostra nella giornata di lunedì 18 marzo”.

Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata