Lunedì 26 Ottobre 2020

Ponte sul Ticino, per velocizzare i lavori interviene Anas

Il costo è di 51 milioni di euro, la data prevista per la fine del cantiere era 31 dicembre 2014. Dopo oltre 4 anni di ritardi, per completare il nuovo ponte sul Ticino mancano (mal contati) una ventina di metri di asfalto. E il cantiere è fermo. Ora però la realizzazione dell'opera potrebbe subire un'accelerazione grazie all'intervento della deputata pavese Elena Lucchini che ha portato il caso alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici di Montecitorio. 

"Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti solleciterà l'Anas affinché il filo diretto con la Provincia di Pavia prosegua e i lavori del nuovo ponte sul Ticino vengano rapidamente conclusi. - spiega la deputata leghista - Questo il risultato della mia interrogazione, depositata lo scorso 3 aprile e indirizzata proprio al Ministro Toninelli, per il quale esprimo soddisfazione. Parliamo di un'opera strategica per il rilancio e lo sviluppo del territorio pavese, peraltro fondamentale per il raddoppio ferroviario della linea Milano-Mortara-Alessandria. Va terminata nel più breve tempo possibile nel pieno rispetto delle regole sulle procedure d'appalto. Continuerò a vigilare".

Anas, dunque, è la carta che il Governo gioca per cercare di mettere la parola fine ad un cantiere che sembra non vedere il traguardo. Il deficit infrastrutturale lomellino, inoltre, era stato sottolineato proprio da Confartigianato che, lunedì scorso, ha annunciato un convegno che si svolgerà nella Borsa merci di Mortara il prossimo 15 aprile alle 21.  “Lomellina: Polo Logistico e infrastrutture sull’asse Liguria – Milano – Malpensa” è il titolo dell'incontro organizzato dall'associazione di categoria che punta il dito contro la carenza infrastrutturale di cui soffre la terra delle risaie: ponti (grandi e piccoli) chiusi, treni-lumaca e strade gruviera, tre ingredienti che contribuiscono alla paralisi di un territorio perennemente in cerca di rilancio. Tutto sta nel capire se il Governo "del cambiamento" riuscirà a invertire l'inerzia che spinge sempre più la Lomellina verso il baratro. Intanto da Roma arriva un segnale positivo.

Vittorio Testa © Riproduzione riservata