Martedì 12 Novembre 2019

Pollini: nuovi laboratori scolastici in arrivo grazie ai fondi del Ministero

Da Roma in arrivo un assegno da 20mila euro: la scuola avrà dispositivi digitali e tecnologie di ultima generazione per favorire l’inclusione

Il Ciro Pollini di Mortara è tra i prescelti per la creazione di ambienti di apprendimento innovativi capaci di integrare nella didattica l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Infatti, il progetto presentato a dicembre 2018 dall’Istituto Ciro Pollini è tra i selezionati dal MIUR. 

Oltre 5000 scuole in tutta Italia hanno avanzato idee per la realizzazione di spazi per attività didattiche innovative, ma solo 1115 hanno ottenuto il via libera alla realizzazione, un numero record per le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale. 

Il MIUR ha recentemente pubblicato la graduatoria dei progetti che saranno finanziati. Sono 22 milioni di euro le risorse a disposizione e 1.115 le proposte finanziate, di cui 663 nel primo ciclo di istruzione e 452 nel secondo. Le Regioni con il maggior numero di progetti approvati sono Campania con 152 progetti e Lombardia con 130, seguite da Piemonte con 119, Lazio con 88, Veneto e Puglia entrambe con 78 progetti ciascuna approvati. 

“In tempi rapidissimi, a meno di un mese dalla chiusura dell’avviso - dichiara il Ministro Marco Bussetti sul sito ufficiale del MIUR - diamo avvio alla realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento in oltre mille scuole italiane, che prevedono dotazioni tecnologiche innovative per l’utilizzo della realtà virtuale e aumentata nella didattica, della robotica educativa, del pensiero computazionale, della stampa 3D. Con questa misura diamo un forte impulso per diffondere nella scuola un nuovo modo di concepire l’aula, attrezzandola con arredi e dispositivi che favoriscano metodologie didattiche innovative. Stiamo già per iniziare a finanziare le prime 1115 scuole”. Quello dell’istituto Ciro Pollini è un progetto che coinvolge più parti, infatti sarà basato sulla collaborazione tra Ciro Pollini, Fondazione Marzotto scuola dell’infanzia, Biblioteca “Francesco Pezza” Civico 17 e Anffas di Mortara. Il progetto è stato ideato dal team di docenti composto da Michaela Gornati, Pietro De Vico, Paola Trapelli, Elisa Manzino e Annalisa Negri. 

“Il 2018 è stato un anno molto denso di impegni – racconta soddisfatta la preside dell’istituto “Ciro Pollini” di Mortara - ed ultimamente abbiamo ideato un progetto per la creazione di ambienti didattici innovativi e siamo tra le scuole che dovrebbero essere finanziate in questo anno scolastico. 

Il nostro Istituto accederà al finanziamento ministeriale di 20.000 euro per la realizzazione del progetto, aperto a tutti gli studenti del nostro istituto. 

La realizzazione di questo nuovo laboratorio arricchirà la nostra didattica grazie all’ausilio di dispositivi digitali e tecnologie all’avanguardia che ci permetteranno inoltre di confermare la nostra attenzione all’inclusione. 

Il laboratorio ci darà modo di aprirci ulteriormente al territorio coinvolgendo anche studenti della scuola dell’infanzia e arricchendo la collaborazione con l’Anffas di Mortara”. 

Il progetto si basa sulla creazione di un ambiente immerso completamente nella ricerca-azione e nella didattica laboratoriale, cooperativa e orientativa, in cui documentarsi, progettare e sperimentare attività educative connesse al ruolo di scuola polo per l’inclusione, ovvero la condivisione di buone pratiche, la formazione per docenti e una didattica personalizzata per il grande numero di studenti DA, con BES e stranieri. L’ambiente è prioritariamente pensato per l’incontro tra studenti dell’indirizzo socio-sanitario, disabili e alunni della scuola dell’infanzia. 

Lo spazio dedicato per la realizzazione dell’ambiente di apprendimento innovativo è un’aula spaziosa e luminosa al piano terra dell’edificio, facilmente raggiungibile anche da soggetti con disabilità perché il percorso è privo di barriere architettoniche. 

Lo spazio andrà dotato di arredi funzionali, oltre al Kit di robotica educativa, come ad esempio tavoli componibili e sedie impilabili, armadietti contenitori con chiusura per riporre la strumentazione ed eventuali lavori prodotti o in corso di elaborazione, sedute morbide e/o tappeti per le attività che coinvolgono la scuola dell’infanzia. 

“Le attività pensate – parla Michaela Gornati, docente coinvolta nel progetto - sono innanzitutto la ricerca, la sperimentazione, l’apprendimento cooperativo e il problem solving, caratterizzanti le fasi di formazione degli studenti e di progettazione delle attività laboratoriali da proporre a disabili e bambini. Le attività svolte nello spazio di apprendimento innovativo saranno a vantaggio dell’intero istituto”. 

Anche per i docenti maggiormente coinvolti sono previsti incontri di formazione con educatori professionali e docenti esperti nel campo della robotica e del coding. “Colgo l’occasione per ringraziare, oltre ai partner in indirizzo, i professori coinvolti, che ci hanno permesso di aderire al bando con una proposta efficace e in grado di superare la selezione - conclude la dirigente scolastica Elda Frojo”.

Martina Girgis © Riproduzione riservata