Mercoledì 12 Dicembre 2018

Pollini a gonfie vele (nonostante i guai): via alla collaborazione con Anffas e all’alberghiero si studia il salame d’oca

Il corrente anno scolastico al Ciro Pollini di Mortara si è aperto con il consueto entusiasmo, ma con delle difficoltà, in particolare ci sono stati dei problemi nell’individuare i docenti di sostegno. Inoltre, sono in fase avanzata i lavori di risistemazione di alcuni locali al secondo piano della sede centrale in via Ospedale, che consentiranno agli studenti e ai professori di usufruire degli spazi necessari per la didattica.
“Nonostante le problematiche – parla la preside dell’istituto Elda Frojo - il Ciro Pollini rimane sempre un ottimo “Polo Inclusione”, ovvero che siamo una scuola aperta. Sono tanti anni che la nostra scuola accoglie persone con qualsiasi tipo di svantaggio, problematica o disabilità e cerchiamo di dare loro tutti gli strumenti necessari per aiutarli ad evitare situazioni di emarginazione”.
Tutti gli indirizzi, ovvero il tecnico per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, il tecnico dei servizi socio-sanitari, ed il tecnico dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, propongono tante novità tra i progetti previsti per l’anno scolastico in corso. L’indirizzo agrario vuole porre l’attenzione sul rifacimento ed ammodernamento delle serre e dei terreni in via Marsala, storica sede d’istituto e attuale sede dell’azienda agraria presso cui è possibile l’acquisto di fiori e piante orticole. I lavori saranno progettati ed organizzati dall’apposito personale, ma portati avanti grazie al contributo degli studenti, in particolar modo dagli studenti delle classi quarte. L’indirizzo sociale sta invece continuando i lavori per la sistemazione del laboratorio di metodologie operative, la materia pratica caratteristica d’indirizzo. Gli studenti di terza, quarta e quinta metteranno in pratica le competenze, dapprima acquisite a scuola, sul campo, ovvero in asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado, strutture per anziani e disabili. Un nuovo progetto saranno dei laboratori in collaborazione con l’Anffas di Mortara, in cui ci sarà uno scambio cooperativo di tecniche e di metodi sia educativi che pratici, riguardanti la produzione di oggetti finalizzata allo sviluppo delle abilità manuali e relazionali. Sarà ancora attivo il progetto di baby-parking, gestito da insegnanti ma realizzato da studenti, e che consiste nel sorvegliare e giocare con i bambini quando i genitori sono occupati ad esempio con un colloquio coi professori. Per quanto riguarda l’indirizzo alberghiero, ci saranno due nuovi progetti che si svolgeranno tra novembre e dicembre. Il primo progetto è “A life for coffee”, durante il quale i ragazzi di seconda, terza e quinta impareranno l’arte del buon caffè. Il secondo si chiama “Kara-oche”, inizierà i primi di dicembre e si tratterà di un corso di salumeria tradizionale in cui gli studenti impareranno a lavorare la carne d’oca. Sarà attivata l’iniziativa “una sana colazione” che consentirà agli studenti delle classi prime interessati di svolgere un’ora in più di laboratorio per imparare come si prepara in un hotel una colazione, sia per gli studenti di cucina che di sala. È anche prevista la partecipazione a diverse competizioni, sia per i futuri cuochi sia per i futuri barman. Fiore all’occhiello per quest’anno è il fatto che il Ciro Pollini sarà sede nei primi mesi del 2019 di una tappa del prestigioso concorso nazionale dell’Associazione Barman. “L’esperienza al Pollini – continua la dirigente Elda Frojo - mi è stata molto utile perché è stata la prima scuola in cui ho iniziato a lavorare nei miei primi cinque anni di carriera come dirigente scolastica. Dal momento in cui ho iniziato, tanti studenti sono migliorati sia in ambito scolastico che comportamentale e ora collaborano attivamente alle più disparate manifestazioni, prime fra tutte sono da ricordare quelle riguardanti il bullismo e il cyber-bullismo. E’ molto difficile lavorare in una scuola che propone tre indirizzi, ciascuno di essi richiede competenze gestionali e attenzioni specifiche, tanto che a volte vorrei potermi duplicare per seguire con la dovuta precisione ogni fase dei “lavori in corso”, didattici, progettuali, educativi, organizzativi. Cercherò ogni anno di migliorare la scuola e me stessa, mostrandomi disponibile e severa agli occhi degli alunni e dei docenti e portando l’istituto verso un nuovo orizzonte”. 


Hanno collaborato:
Sara Stanzione e Martina Musso

 

Martina Girgis © Riproduzione riservata