Venerdì 07 Agosto 2020

Podio con Lode, un mare di premi per gli sportivi-studenti

Decine di attestati di merito, sei borse di studio, il premio "Robertino Recchia" per l'atleta del 2019 e il trofeo dell'Informatore Lomellino per la promessa sportiva dell'anno. Tutto condito dalla spettacolare esibizione delle ballerine della scuola di danza della Costanza e dalla conduzione impareggiabile di Mauro Starone, istrionico presentatore della serata di gala del "Podio con Lode", che ha conquistato il palco dell'auditorium nella notte del 22 dicembre, grazie al Pool Mortara Sport.

Un appuntamento classico tornato nella sua dimensione naturale, quella del teatro cittadino di viale Ariosto. Una serata di luci, emozioni e tantissimi premi. Riconoscimenti e borse di studio a chi riesce nel difficile compito di coniugare ottimi risultati a scuola con quelli sportivi. Fino a celebrare il campione dei campioni. L'atleta dell'anno. E il 2019 consacra un campione del pallone, Mattia Rubini, calciatore del Mortara.

Ogni traguardo è un nuovo punto di partenza e quando si ha un sogno bisogna lottare e combattere per riuscire a realizzarlo. Un esempio eclatante che dimostra come con il duro lavoro si possono conseguire grandi risultati è rappresentato da Mattia Rubini. La giovane promessa del Mortara Calcio ha infatti ricevuto la premiazione, una borsa di studio in ricordo di Robertino Recchia, come miglior atleta dell'anno al Podio con Lode 2019. “Sono grato al Mortara per quello che mi ha insegnato – spiega Mattia Rubini – in questi tre anni con la maglia biancoazzurra ho imparato i valori fondamentali che deve avere non solo un calciatore ma chiunque pratichi sport. Rispetto verso l'avversario e fiducia nei propri compagni sono stati i primi insegnamenti che ho appreso quando ho deciso di intraprendere la strada del mondo del pallone. Mister Garbagnoli ci sottopone ad allenamenti molto intensi dal punto di vista tecnico ma mirati a tirar fuori il meglio di noi stessi. In tal modo entriamo in campo con le giuste dosi di concentrazione e determinazione, lottiamo e corriamo senza mai arrenderci. In questo senso il motto Fino alla Fine della Juventus, la mia squadra del cuore, rappresenta completamente non solo lo spirito con cui affronto ogni partita ma anche la mia filosofia di vita. Non esistono infatti ostacoli impossibili da superare, perché è la forza di volontà che ci consente di andare avanti e di ripartire anche quando vorremmo fermarci completamente oppure tornare indietro". Una grande soddisfazione dunque per Mattia Rubini e per la società biancoazzurra che ha deciso di investire sulle sue potenzialità e doti agonistiche. “Spero di continuare a migliorare e maturare, la strada da percorrere è ancora lunga ma questo premio mi fornirà la carica necessaria per perseguire i miei obiettivi. Darò il mio contributo affinché il Mortara possa disputare il girone di ritorno con la giusta mentalità, stiamo disputando una stagione al di sotto delle aspettative ma intendiamo ricominciare al più presto per non deludere i nostri tifosi, che hanno sostenuto la squadra nei momenti di difficoltà e che rappresentano il nostro dodicesimo uomo in campo”. Chissà che un giorno Mattia Rubini, astro nascente del calcio lomellino, non possa tagliare il prestigioso traguardo del professionismo. Dopotutto gli ingredienti ci sono tutto, occorre solo continuare a dosarli nelle giuste quantità ma in questo Mattia è un maestro.

Al momento di maggior impatto della serata ha fatto da cornice una lunghissima serie di premiazioni, che si sono snodate tra atleti-sportivi delle elementari, medie, superiori e anche dell'università, senza dimenticare chi con il proprio impegno porta avanti le molteplici attività sportive che fanno parte del mondo Pool Mortara. Ma non solo, la passerella si accesa anche sul premio dell'Informatore Lomellino, che da nove edizioni lega il proprio nome all'atleta emergente dell'anno in occasione del "Podio con Lode". Il trofeo, quest'anno, ha preso la via del tatami, celebrando i successi sportivi di Roberta Pastanella, astro nascente del Karate Club 2000. Appena 11 anni e un curriculum già di primo livello, pronto ad arricchirsi ancora.

La serata ha inoltre assegnato gli attestati di merito per gli studenti delle scuole medie. Per la Virtus Basket Mortara, sono stati insigniti Giovanni Leonardo Zanichelli, Giorgio Pio Stile, Carlo Bressani, Antonio Locchi, Marco Annaratone, Pietro Pertile, Lorenzo Micheletti. Per il Mortara Calcio, invece, attestato per Marco Villa, Omar Quajiri, Francesco Napolitano, Mattia Sommi, Christian Ndreka, mentre per il Karate Club 2000 Alessio Paterlini, Giulia Tiozzo e Pietro Rasi. Quattro i vincitori dell'attestato di merito in forza alla Cgr Paolo Bonomi Hockey: Joshua Grivel, Sebastian Grivel, Matias Grivel e Gabriele Bertolotti. Sulle rotelle dello Skating Club mortara, inoltre, premiati Riccardo Gradaschi, Alice Marinelli, Sofia Paterlini, Sofia Basè e Silvia Padovan. Mare di premi anche in vasca per la Padana Nuoto, con Rebecca Bazzano, Francesca Pavan, Cristian Bova, Luca Epis, Alessandro Razzini, Gioele Persendi e Giacomo Cassiani.

Le borse di studio del valore di 250 euro, offerte dal Comune di Mortara, dal Pool e dal Lions Club Garlasco, sono state assegnate a Davide Morandi della Virtus Basket, Vittoria Chiereghin del Karate Club 2000, Bruno Invernizzi del Basket Team Battaglia, Francesco Manzini dell'Hockey Club Paolo Bonomi, Chiara Boffino dello Skating Club Mortara e Andrea Falzoni della Padana Nuoto.

Spazio anche per i dirigenti delle società, che hanno ricevuto il giusto tributo di applausi per il loro lavoro al servizio dei rispettivi sodalizi sportivi di appartenenza. Il palco dell'auditorium ha acceso i riflettori su Tonina Gobbato (1331 chilometri percorsi nell'ultimo anno), Vito Interlandi (1501 chilometri) e Antonio Poggio, specialista di Nordic walking, degli Amici del Cammino, Roberto Poverino dell'Hockey Bonomi, Sara Polini, Fabio Polini, Giambattista Zabarin, Alessandra Spessa, Marta Zabarini della neoentrata società Polisportiva Albonese e Antonio Torchia per gli Arcieri dell'Olmo.

(Ha collaborato Edoardo Varese)

Riccardo Carena © Riproduzione riservata