Lunedì 03 Agosto 2020

Pendolari, anche la linea per Novara inizia a fare acqua: novembre il mese più nero

Il calvario corre sui binari e le linee peggiori di tutta la regione sono proprio quelle che insistono su  Mortara. Infatti per i pendolari lomellini il novembre scorso, dati alla mano, è stato  l’ennesimo periodo costellato da disagi, ritardi e cancellazioni di corse. Trenord ha recentemente diffuso i dati ufficiali sull’affidabilità del servizio sulle linee regionali relativo al mese novembre.

Sembra un bollettino di guerra. Non solo la linea Milano – Mortara – Alessandria è tra le peggiori della regione, con un indice di affidabilità del 10 per cento, ma si aggiungono anche i disservizi, ancora peggiori, sulla Mortara – Novara. A Novembre la seconda linea peggiore di tutta la Lombardia è stata proprio la Mortara – Novara, con un indice del 12 per cento. Nel conteggio per la valutazione della qualità del servizio rientrano i ritardi superiori a 5 minuti e il tempo delle corse saltate e non sostituite con autobus. Quando questo indice supera il 5 per cento gli abbonati mensili o annuali hanno diritto al bonus sconto pari al 30 per cento dell’abbonamento stesso. Ma lo “sconto” sul biglietto non basta più. I bonus ormai ci sono tutti i mesi. Segno che il servizio è cronicamente scadente. Nel corso di quest’anno il servizio sulla Mortara-Milano è stato al di sotto degli standard minimi valutati da Trenord a gennaio, aprile, giugno, luglio e agosto. “Ormai la situazione sta giungendo al suo punto finale – commenta un pendolare -  e nella scena teatrale ecco rappresentato nella sua nudità, uno dei peggiori carrozzoni di Regione Lombardia. Nonostante questi risultati pessimi del mese di novembre, non che poi le cose nei mesi successivi siano andate meglio, non mi risulta che i dirigenti della società non siano stati pagati. Anzi Trenord è riuscita ad ottenere di nuovo la concessione del servizio, senza gara, per altri dieci anni. Giurando che metterà risorse e che nulla sarà più come prima .La realtà è invece che siamo tutti esasperati”. 

Non solo i pendolari non ci credono, ma fanno notare che è dagli anni settanta che si parla di raddoppio e di interventi strutturali sulle linee. Il tempo dell’attesa e della pazienza è ormai terminato. “Cominciano - continua la testimonianza -  a saltare i primi pagamenti degli abbonamenti, dei biglietti come forma di protesta per il sevizio indecente. Sbagliato, ma questo avviene”. 

Tra le quattro peggiori linee della regione, tre transitano da Mortara. Un vero record. E sotto accusa finiscono anche i sindaci apertamente accusarti dai pendolari di non fare abbastanza, di non andare in Regione a picchiare i pugni sul tavolo per far valere i diritti dei cittadini che rappresentano. 

“Questa fotografia è impietosa e genera una grande tristezza – aggiunge il membro dell’associazione MiMoAl – perché non tutti i lavoratori hanno orari flessibili e capi comprensivi. Molti sono costretti a tirar fuori dai loro garage le automobili private, aumentando così il caos sulle nostre strade piene di buchi, contribuendo ad aumentare la cappa di smog che avvolge la Pianura Padana. Tutto questo non è una novità. Da ben più di mezzo secolo, gli ottomila pendolari mortaresi e lomellini versano lacrime amare sui loro treni e su di un servizio inguardabile”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata