Giovedì 18 Luglio 2019

Pendolari, almeno il consenso sul web è... puntuale

Si sente parlare spesso di malasanità, ma i pendolari della linea Mortara – Milano sentono solo la parola “maltrasporto”. Un felice traguardo per ora è quello raggiunto sulla pagina Facebook dell’associazione MI.MO.AL che ha superato i 1000 seguaci.

“Grazie mille a tutti – dichiara entusiasta Vanessa Giancane (nella foto), presidente dell’associazione - è davvero una grande soddisfazione vedere questo risultato. Questo vuol dire che i pendolari ci danno molta credibilità e soprattutto è un buon sostegno per la nostra associazione. Questo numero ci sta dando più spinta a fare sempre di più e meglio”. Oltre alla vita sui social, per quanto riguarda invece la vita sui binari, l’associazione MI.MO.AL cerca di contenere gli echi trionfalistici sul raddoppio Albairate-Mortara, visto che hanno notato che purtroppo si tratta dei soliti proclami pre-elettorali perché viene per l’ennesima volta riproposto il raddoppio senza un cronoprogramma certo ed anche in questo annuncio la disponibilità finanziaria è a zero euro.  “È come dare uno zuccherino ad Abbiategrasso – dichiara l’associazione MI.MO.AL - dicendo che nel 2020 partirà l’iter autorizzativo per portare il secondo binario in città da Albairate per attestare la S9, anche in questo caso senza specificare in che modo, con quale tempistica, con quale finanziamento e soprattutto se è propedeutico all’intero e completo raddoppio della tratta. Secondo noi  l’unica vera proposta in grado di sbloccare la situazione, per consentire un abbattimento dei tempi realizzativi, dei costi e per aumentare la capacità della linea ed incrementare il servizio ferroviario, è il progetto di raddoppio selettivo”. Sarebbe un progetto di raddoppio della linea al di fuori delle stazioni principali della linea Abbiategrasso Vigevano Parona Lomellina e Mortara. Verrebbero così utilizzati meno soldi rispetto a quelli che già vennero stanziati in passato e oltretutto anche tempistiche più brevi nell’esecuzione dei lavori. Il 14 febbraio è avvenuto anche un incontro tra l’ assessore regionale Terzi, l’amministratore delegato Tenord Piuri, RFI, Ferrovie Nord Milano, i rappresentanti dei viaggiatori del TPL, e Assoutenti. “C’è stato – racconta Franco Aggio, vicepresidente dell’associazione - un parziale miglioramento della puntualità. Inoltre sottolinea il reintegro completo del personale e per quanto riguarda il materiale rotabile, sono previsti nuovi arrivi da Trenitalia nel secondo semestre dell’anno”. Infatti, Trenord dismetterà alcune composizioni sulla Milano-Mortara, sostituendo il 50 per cento dei convogli. “Nel nostro intervento – spiega Franco Aggio - abbiamo sottolineato, per l’ennesima volta, che è Regione e non Trenord a dover pianificare i servizi, e abbiamo fortemente contestato la soppressione dei treni per la scarsa frequentazione, portando dati ufficiali di regione Lombardia in netto contrasto con questo provvedimento”. Alcuni dei treni soppressi avevano infatti frequentazioni significative. Inoltre, è stata messa in luce la difficoltà logistica delle fermate dei bus sostitutivi, come ad esempio la distanza dalle stazioni, le condizioni di sicurezza, e le informazioni annunciate ai pendolari, alcune volte scorrette.  Su questo Trenord ha risposto dicendo di non avere margini di manovra sui tempi di percorrenza dilatati da 30 a 75 minuti in più rispetto alla modalità ferroviaria. Non sono state dimenticate le Pavia-Voghera, Milano-Stradella, Pavia-Codogno, Pavia-Alessandria e Pavia-Vercelli, le quali hanno subito un crollo dei viaggiatori in modalità bus ed è stato chiesto il ripristino dei treni. Trenord però ha chiaramente fatto capire che non è sua intenzione ripristinare la modalità ferroviaria su queste linee, in quanto fino al 2022 non avranno nuovi treni diesel. “Secondo noi – conclude il vicepresidente - ci troviamo in una situazione confusa per mancanza di assunzione di responsabilità politica da parte dell’assessore. Oltre alla nostra azione, serve una intensa e continua attenzione e pressione delle amministrazioni locali dei territori colpiti dai tagli e degli organi di informazione tutti. Naturalmente accogliamo positivamente l’arrivo dei 3 treni Vivalto sulla nostra linea ad Aprile, ma noi vogliamo atti concreti per migliorare la vita a 22000 pendolari che affollano tutti i giorno i treni della nostra linea, delle solite promesse non ce ne facciamo nulla”.

Martina Girgis © Riproduzione riservata