Martedì 10 Dicembre 2019

Pecchenino scopre il giochino Tari: il conto arriva via mail ma si paga il... francobollo

Il francobollo per l’invio della tassa rifiuti è virtuale, ma il costo è assolutamente reale! Infatti in questi giorni nella casella di posta elettronica di molti mortaresi è arrivata una e-mail inviata dal Comune contente la prima rata della Tari. Il vantaggio è che, eliminando l’invio cartaceo, l’utente dovrebbe risparmiare due euro di spese di spedizione. Ma la fregatura è dietro l’angolo.

A smascherare “l’inghippo” è Elio Pecchenino, membro del direttivo della Lega ed ex assessore alla sicurezza, che denuncia il fattaccio: “Anche se inviata per mail la rata è maggiorata di 2 euro di spese di spedizione”. Come se non bastasse il 2019 è anche l’anno dell’aumento della tassa rifiuti. Rispetto all’anno precedente i mortaresi pagheranno oltre 100 mila euro in più. I maggiori costi sono dovuti all’aumento degli abbandoni e alle spese che l’ente pubblico deve sostenere per la rimozione dei rifiuti lasciati in ogni angolo della città. La legge stabilisce che la tassa rifiuti copra interamente i costi sostenuti dall’amministrazione per la gestione del servizio. Così le maggiori spese si ripercuotono automaticamente sulle tasche dei cittadini. Il comportamento incivile dei cosiddetti vuncion ha un suo peso. E’ però altrettanto vero che la raccolta differenziata, così come è svolta ara, lascia parecchie perplessità. Infatti il Clir, il Consorzio che si occupa del servizio di raccolta porta a porta, non riesce ha realizzare utili dalla vendita delle materie prime riciclabili. Addirittura la raccolta del verde si chiude sistematica come una voce in perdita nel bilancio dell’azienda con sede a Parona.  

Luca Degrandi © Riproduzione riservata