Sabato 25 Gennaio 2020

Pasciutti, l’accorpamento dei Comuni e l’Ecomuseo

  • -
  • 29 Maggio 2019

Il periodo che sto vivendo è intriso di oziosità a tratti. Meglio ancora; il classico pensionato che cazzeggia. Ogni tanto faccio dei bei giri in bicicletta e altrettanto belle camminate. Quasi sempre al tramonto, in campagna.

Inoltre non rinuncio alla lettura dei quotidiani e dei settimanali del territorio e di qualche buon libro. Da poco ho ultimato la lettura della vita artistica di Henrj Moore. 

Sublime artista inglese nato nel 1898 e scomparso nel 1986. Il momento quasi sabbatico non mi ha impedito di seguire la campagna elettorale per le amministrative che si sono effettuate in terra di Lomellina il 26 maggio scorso. 

Sono andate alle urne poche migliaia di cittadini per un totale di 29 Comuni. Non entro nel merito di chi ha vinto o di chi ha perso.  No! Non mi interessa. 

Mi interessa invece che non uno dei 70 (più o meno) candidati alla carica di sindaco non ha avuto il coraggio culturale e politico, nel suo programma elettorale, di parlare della necessità di accorpare i Comuni. 

La Lomellina tutta può avere uno slancio economico politico e culturale solo se riesce ad ottenere nuove municipalità. Secondo me non inferiore ai diecimila abitanti. Dagli accorpamenti può nascere anche una classe dirigente motivata, migliore e colta. Ci vorrà del tempo e intanto  incominciamo a sognare. 

Altrimenti si continuerà a parlare della Lomellina per i roghi, per i fanghi, per la discarica dell’amianto,per le sagre, per la cesta e adesso anche per le T-shirt. Ovviamente qualsiasi persona quasi intelligente capisce che così non si va da nessuna parte. 

L’ultima trovata la T-shirt “io sono lomellino/a”, non ne abbiano a male i dirigenti dell’Ecomuseo, è una boiata pazzesca. 

Io credo che alle nuove generazioni bisogna istituzionalmente parlare della bellezza di saper sognare, di essere cittadini del mondo, di conoscere e amare  le proprie radici. Allora si che l’orgoglio del luogo acquista interesse e profilo alto. Siccome è mio costume oltre alla critica, fare anche delle proposte, eccone una: L’Ecomuseo in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private del territorio potrebbe indire un Concorso nazionale, premiando con borse di studio le migliori creazioni di T-shirt e perchè no anche di felpe (è un periodo che sono di moda) rivolto agli studenti delle Scuole secondarie e dei Licei artistici presenti sul territorio nazionale. 

Il titolo del tema da affrontare sorge spontaneo: “Segni, colore e forme della terra di Lomellina”. Non è facile ma stimola lo studio, la curiosità, la creatività e mi permetto di aggiungere la passionalità che a ben pensarci non guasta mai.


Caro Beppe, lo scrivevo la scorsa settimana e lo confermo:  la stragrande parte dei candidati vuole fare il sindaco per avere uno stipendio e non fare praticamente nulla. E tu dici di accorpare? Ma no, perché accorpando salterebbero delle poltroncine e i loro relativi stipendi. Io ricordavo il progetto del Cipal nato mezzo secolo fa proprio intuendo la Lomellina come una città e i paesi come suoi quartieri. Ma non se ne fece nulla e ora il Cipal porta a Mortara una ditta fanghi.

Sull’Ecomuseo non entro, ma sono certo che hanno estremo bisogno di idee.

Giovanni Rossi


Beppe Pasciutti © Riproduzione riservata