Mercoledì 12 Dicembre 2018

Parona, sommelier degli odori per scovare i... puzzoni

Arrivano gli “annusatori selezionati” (e non è uno scherzo)  che di lavoro classificano… le puzze industriali. Nasce così un nuovo studio per monitorare i miasmi prodotti dalle fabbriche grazie al sistema che si chiama “Field inspection” (traduzione dall’inglese di “ispezione nel campo”) e si concluderà nel 2019 dopo sei mesi di durata. 
La tecnica della Field inspection è utilizzata soprattutto in Germania. Consiste nella costruzione di una griglia virtuale sul territorio intorno all’impianto, i cui punti di intersezione rappresentano i siti di misura da parte dei valutatori selezionati. 
Ogni giorno, in orari diversi, gli annusatori raggiungono i siti di misura e valutano la presenza di odori riconducibili all’impianto in esame. La prova, che ha una durata di sei mesi o un anno, consente un’elaborazione statistica delle segnalazioni dei valutatori, e produce delle mappe con curve di frequenza per ogni tipologia di odore percepito. L’unico laboratorio italiano accreditato si chiama Osmotech.
L’amministrazione comunale contribuirà con 10mila euro in variazione di bilancio già quest’anno. Dei restanti 25mila si parlerà nel 2019.  “Il sottoscritto – aggiunge il primo cittadino Marco Lorena – segnalerà nelle prossime settimane questa iniziativa alla Consulta comunale per l’ambiente al fine di informare la popolazione nel modo più esaustivo possibile. L’idea è nata dopo la riunione di giovedì con Provincia, Arpa, Ats e le tre ditte Intals, Fonderia Vigevanese e Rohm & Haas. Il bisogno è quello di uno studio olfattometrico che riesca a definire i dati in modo oggettivo. La disponibilità delle aziende è fondamentale e al metodo scelto, quello del Field inspection, le tre ditte che hanno la prescrizione Aia di effettuare studi analoghi potranno affiancare i modi che ritengono”.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata