Mercoledì 11 Dicembre 2019

Parona, lo scultore Marioli furibondo: “Per le buche si sono rovinate le mie opere”

Quattro opere d’arte di valore, realizzate con materiali costosi, rovinate da una buca di troppo nelle strade disastrate del territorio.
Succede anche questo in Lomellina, ed è difficile pensare che qualcuno risarcirà mai i danni e le ore di lavoro perse. La denuncia è di Maurizio Marioli, artista paronese anticonformista celebre per le sue sculture in ferro e per i suoi quadri provocatori, multato anni fa per aver esposto fuori dal suo studio un’opera pro-ambiente. 
“Venerdì stavo andando a Voghera con la mia Land Rover a cui era attaccato un rimorchio – racconta Marioli – per partecipare a una mostra. Trasportavo cinque sculture. Andavo a venti all’ora, non di più, quando sul ponte della Gerola ho preso una buca e si sono staccate le corde di legatura delle opere. Si sono rotte tutte tranne una. Quella coi danni più gravi è “La ballerina”, che infatti non ho potuto esporre. L’ho portata a casa, l’ho riparata, ma il basamento è irrecuperabile e la scultura è mutilata”. 
Anche “L’uomo che trascina il mondo” è stato rovinato: gli si è staccato un braccio, così come la verniciatura ad altre. Marioli è riuscito ad esporne 4, ma man mano le porterà a casa per sistemarle. Le opere vengono realizzate con la sua saldatrice, tanta fantasia e una visione futuristica e inquietante nel suo studio di via Lorenzo Toma, uno dei due assi principali del paese. 
“Quel ponte – prosegue l’artista, ex consigliere comunale di opposizione – è così da 15 anni. Io andavo pianissimo, eppure il sussulto è stato così forte che il mio cane, un pastore tedesco in auto con me, si è spaventato. C’era talmente tanto traffico che non sono neanche riuscito a fermarmi subito, poi era troppo tardi per chiamare la polizia. All’inizio ero furente e ho pensato quello che penserebbero tutti: dove vanno i soldi delle tasse, che pago, e tante parolacce. Poi ho dato retta al mio carattere: riparo le opere che si possono aggiustare, le farò più belle”. 

Davide Maniaci © Riproduzione riservata