Giovedì 19 Maggio 2022

Parona, il sole bacia Aurora Sema e il Pinotu: è stata una grande festa

Il sole quasi estivo di domenica ha illuminato tutto e tutti: il colore dorato delle Offelle, il volto della bellissima Aurora Sema (nella foto con Pinotu Angelo Signorelli), i sorrisi degli organizzatori e quello di chiunque voleva una “cinquantesima” col botto. 
Molti temevano il maltempo, che quasi ogni anno ama partecipare non invitato alla Sagra dell’Offella, e le previsioni della vigilia che sembravano confermarlo inesorabile. 
“Ma poi – taglia corto il presidente della Pro loco, Gabriele Colombo – la pioggia è stata solo un miraggio, gli scongiuri hanno funzionato e noi abbiamo soltanto potuto constatare con sollievo la tantissima gente che girava per le strade”.  Non solo per i Dik Dik, i superospiti del concerto di sabato sera in piazza Nuova (gratuito, il sacrificio economico è stato non da poco), ma anche per la sfilata dei carri di domenica che ha distribuito dalle mani dei bambini circa un quintale di offelle a chiunque le volesse, anch’esse in omaggio. E poi c’era la Pasqualina. La 49esima – nel primo anno di Sagra la figura ancora non esisteva – si chiama Aurora Sema, classe 1998, studentessa di giurisprudenza a Pavia di origine albanese. Come accadde a tante altre “regine dell’offella” nel corso degli anni, anche il suo era un sogno di bambina. 
“Sì, quando ero piccola – ha confidato appena dopo che la sua identità è stata rivelata – ci pensavo spesso, avrei voluto un giorno essere io la Pasqualina. Poi settimane fa Pinotu, Angelo Signorelli, venne a casa mia a bordo dell’apecar. Pensavo volesse parlare con mio padre di cose loro, invece ha chiesto di me e ha semplicemente detto che la Pasqualina sarei stata io. Sono rimasta attonita”. 
Ma la ragazza, la seconda consecutiva a portare abitualmente gli occhiali da vista, ha superato presto l’imbarazzo ed ha vestito i panni della “signora della festa” in modo solare e disinvolto. Un atteggiamento di gioia che ha coinvolto anche le sue “colleghe” di una volta. La serata di amarcord del venerdì al palazzetto dello sport, tra ricordi e fotografie, le ha viste infatti quasi tutte presenti (ne mancavano sei su 48) in un momento di festa. Il futuro ha strizzato l’occhio lunedì sera, nel gran finale del “laser show” e del macchinario che ha proiettato in cielo tanti fasci di luce colorati come congedo.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata