Lunedì 09 Dicembre 2019

Parona: “Ecco perché sto col Faraone”

  • -
  • 27 Marzo 2019

Egregio Direttore,

la ringrazio per lo spazio che mi ha dedicato la scorsa settimana sui dati patacca di Parona, e la ringrazio anche della sua risposta che a Parona serve perché sono capaci di pensare che sono cose che mi invento. 

Spero di non abusare nel completare l’opera dicendo cosa ne penso della Coerenza citata nell’articolo di due settimane fa: ”Il destro Antonelli e la coerenza Paronese”. Anche qui la sua risposta la condivido, ma c’è anche questo quesito: “Poi è arrivato Marco Lorena. La domanda è: è cambiata Parona? L’ambiente è più seguito, gli ambientalisti sono più ascoltati?” 

Di seguito riporto la mia opinione 

Ho dato la mia disponibilità a candidarmi come consigliere comunale per un partito politico il PDS di cui ero attivista e tesserato dai tempi del PCI.

Non ho più rinnovato la tessera proprio per primari motivi ambientali, quando Parona ha fatto un’industrializzazione selvaggia, quelli del PDS ci dicevano che anziché opporci dovevamo collaborare con Colli e non è difficile leggendo i giornali dell’epoca capire il perché. 

Una proposta del genere non era coerente con i miei e principi e nemmeno con quelli del gruppo di minoranza di Parona, per questo abbiamo optato poi per una lista civica. Non è difficile capire che se Colli prendeva risultati bulgari erano tutti d’accordo con il Faraone. 

Il Faraone era anche riconoscente verso i sudditi e i maggiori favori li hanno avuti quelli che poi lo hanno pugnalato. Le persone che più mi hanno contrastato nelle mie iniziative a tutela dei prodotti locali e dell’ambiente, fanno parte della controparte che si è ribellata al Faraone, non con azioni cruente perché moderati, ma usando gli strumenti della democrazia. 

Pertanto qualcuno mi ruba l’idea di fare un gruppo di giovani, che con un paio di cartelli di propaganda e con delle galline mascherate preparano la santa alleanza che nascerà la legislatura seguente. Facevo parte di un Comitato che non aveva tanto seguito a Parona, qualcuno ha lavorato per farne un altro che serviva per sensibilizzare le persone. Non sono mai entrato in questo comitato, perché lo usavano politicamente, mi veniva da ridere vedere persone come la Bontempelli che era favorevole all’inceneritore quando era stata eletta con noi, che spiegava al popolo l’importanza della differenziata e del recupero dei materiali che è l’esatto contrario dell’incenerimento. Importante il dibattito “Differenziamoci” o un nome simile dove proiettano diapositive che mostrano le contraddizioni dell’incenerimento. Potevano anche aver cambiato idea, ma visti i precedenti il dubbio era forte. 

L’ho capito appena è caduto il Faraone, poco dopo aver vinto le elezioni ogni attore ha fornito prova di essere quello che era e tutto è andato avanti come prima, ma la nave la guidavano altri. 

Ecco loro si meravigliano che oggi sto con Colli, come potrei non farlo, dopo aver visto un comitato che si riuniva con cadenza settimanale quando c’era il Faraone e subito dopo è scomparso, si è liquefatto insieme al suo sito, i giovani si riunivano con cadenza mensile (li ho anche votati) ed è come se non esistono in consiglio comunale. Ora si riunisce solo la Lista Parona Domani perché Parona Giovane non si vede più da anni. Alla fine questo paese si divide in due, non ci sono altre possibili convergenze che valga la pena tentare per una terza lista civica, se un domani si rimetteranno insieme, possono lasciare uno spazio a chi la pensa diversamente altrimenti, si deve cercare di collaborare con una delle due liste. 

Non mi piace stare con i più forti, sulla carta il gruppo “Insieme per Parona” parte sfavorito, per questo ho gradito la loro proposta di candidarmi. Io ho sempre vinto, perché ho sempre giocato per perdere, ma non sono uno che si sottrae ai suoi compiti se i cittadini mi danno fiducia, non sarò mai uno che si fa eleggere per scaldare una sedia come fanno quasi tutti. 

Uno quando è eletto ha dei doveri verso altri e deve cercare di assolverli, anche se non gli compete, deve sapere ascoltare le persone e cercare sempre di aiutarli per risolvere i loro problemi, non solo delegando. E su questo Colli ha fatto bene il suo mestiere, non nelle scelte ambientali, ma nel saper ascoltare i cittadini, ha promesso e non mantenuto, ma era presente e ha amministrato meglio dei suoi successori. 

Ho sempre avuto l’impressione che lo faceva perché amava il potere e soffriva a non fare il Sindaco. Ora che si fa addirittura da parte cerco di convincerlo a candidarsi, perché nel bene o nel male, a differenza di loro, ha fatto la storia di questo paese. Del Faraone si ricorderanno tutti, della Ganzi qualche riga, di Lorena dubito che sappiano che sia lui il Sindaco perché è stato tutto questo tempo a studiare le carte e le poche opere che hanno portato a termine come il Parco mi risulta che erano già appaltate dalla precedente amministrazione. 

Poi non parliamo di sprechi e di contributi persi dell’inceneritore. Per questo come si può parlare di coerenza in un paese dove è impossibile governare da soli, questo vale anche per Parona, poteva andarmi bene se rappresentavano un’alternativa valida e credibile, invece mi trovo a ricominciare da capo per questo è coerente stare con chi sa amministrare meglio mettendo giù un programma condiviso che abbia un’impronta ambientale come accordo di governo. 

Sempre meglio che farsi amministrare male e non avere nessun vantaggio ambientale e economico, tra i due scenari è più coerente stare con chi vuole cambiare. 

Alla fine si scopre che il tema ambientale è quello che può fare vincere le elezioni. 

Se le mie idee contribuiscono a fare vincere le elezioni, vuol dire che Parona può solo migliorare e questo è coerente con i miei propositi. Poi bisogna vedere se si realizzano, con Lorena è stato un fiasco ora vediamo con gli altri.  

Grazie


Renato Soffritti © Riproduzione riservata