Giovedì 22 Agosto 2019

Parona: basta fare ironia, fiutare puzze è importante! E i dieci annusatori prescelti guadagneranno 27 euro l’ora

Gli annusatori? Sono una cosa serissima. La Consulta comunale per l’ambiente di Parona reagisce alla tanta ironia e ad alcune critiche suscitate dal bando lanciato nei giorni scorsi dall’amministrazione, mentre i più scettici addirittura minacciano di chiamare “Le Iene” o “Striscia la Notizia”. 

Si cercano figure dal paese e dintorni, a cui dopo un corso di formazione saranno dati 27 euro all’ora per girare intorno alle aziende e “classificare” i vari tipi di miasmi. La tecnica è quella della “Field inspection”, sviluppata in Germania e successivamente riconosciuta a livello italiano ed europeo, che consente di misurare, in modo obiettivo e legalmente efficace, il livello di disturbo arrecato da odori molesti di origine industriale o agricola in un determinato territorio. Dopo le elaborazioni statistiche, i sindaci possono anche denunciare le eventuali aziende che non rispettano le regole. L’unica ditta accreditata in Italia è la Osmotech di Pavia. 

“I cittadini indicano da anni, gratis, le origini e le tipologie dei miasmi – fa notare Renato Soffritti, membro della consulta “bastian contrario” e ormai ai ferri corti – ma nessuno ha mai agito. Questa decisione è stata presa dall’amministrazione comunale senza aver consultato prima… la Consulta, che a questo punto mi chiedo che utilità abbia. Si tratta di soldi buttati al vento per Parona, e di un’idea che farebbe la fortuna dei programmi televisivi satirici di giornalismo d’inchiesta, come Le Iene o Striscia”. 

È compatta nel dargli torto il resto della Consulta comunale per l’ambiente.  “L’indagine non serve a capire quali sono gli odori sgradevoli percepiti né chi li produce - è la risposta del suo presidente, Riccardo Orlandi – perché queste sono informazioni già note in partenza. Si tratta invece della fotografia reale, effettuata sul campo mediante i nasi di persone appositamente addestrate, della frequenza con cui gli odori molesti vengono percepiti sul territorio. Proprio perché normata permette a un giudice, nel caso, di agire. Si tratta di una metodica seria, efficace, particolarmente indicata per mappare situazioni complesse in cui vengono emessi più tipi di odore da più soggetti come avviene a Parona”. 

Chiunque può candidarsi, anche chi vive nei paesi limitrofi. Tra i criteri di esclusione c’è quello di avere parenti che lavorano nelle ditte di Parona, quello di avere malattie respiratorie (“per riuscire a distinguere meglio gli odori”, spiegano dal Comune) e quello di non avere un telefonino con internet. Proprio la tracciatura sul web permette, infatti, di verificare che i 10 annusatori scelti vadano davvero sul campo, visto che la paga è… profumata.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata