Mercoledì 01 Aprile 2020

Palazzo del Moro, mi costi una vita!

La Scuola civica musicale avrà ancora una casa di lusso, quasi principesca. Un vero palazzo. In una parola: palazzo del Moro. Ma l’affitto lo paga il Comune. Almeno per i prossimi due anni c’è un accordo da 64mila euro complessivi. Infatti l’amministrazione comunale ha rinnovato la convenzione con l’associazione Leonardo per l’uso dei locali di Palazzo del Moro da parte della scuola Civica musicale.

Un affare da 32 mila euro l’anno, con scadenza nel 2021. Per i prossimi due anni il Comune verserà 18 mila euro alla scuola e 14 mila alla società Palazzo del Moro che gestisce l’immobile di piazza Silvabella. In pratica l’ente pubblico paga un affitto per l’utilizzo dei locali di un suo edificio. Ma non solo. Il comune sostiene anche la scuola musicale con un contributo di 18 mila euro che serve per il pagamento delle utenze. Il trasloco della scuola Civica musicale dall’immobile di piazza Guida a Palazzo del Moro risale al 2013, quando era stato siglato il primo accordo tra amministrazione e associazione Leonardo. All’epoca il trasferimento era stato “venduto” per un vero affare per le casse pubbliche. Si diceva, infatti, che ci sarebbe stato un risparmio rispetto ai 15 mila euro spesi ogni anno per coprire le spese sostenute dalla scuola Civica presso i locali di piazza Guida. A distanza di anni è il caso di dire che i conti non tornano. Ora il “costo della musica” è di 32mila euro all’anno. 

Ma non è detto che le cose possano cambiare tra due anni. Infatti nel 2021 scadrà l’accordo con la Leonardo e Palazzo del Moro, a meno della stipula di una nuova convenzione, tornerà in mano al Comune che se ne era “sbarazzato” nel 2002. Una scelta fatta per il bene dell’edificio storico. In quel periodo furono realizzati importanti interventi di manutenzione straordinaria da parte dell’associazione no profit “Leonardo” composta da diversi soggetti pubblici e privati. Per rientrare dell’investimento la società ha poi gestito l’edificio. Fino alla conclusione della convenzione del 2021.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata