Giovedì 22 Aprile 2021

Pachistano sbrocca al bar. Arrestato e condannato, ora è libero

Ha presentato ai carabinieri una patente di guida intestata a un uomo nativo delle Filippine. Ma lui viene dal Pakistan. Il reato di falsa attestazione è stato soltanto la ciliegina sulla torta di una notte di escandescenze culminata con l’arresto, in cui l’uomo (37 anni, senza fissa dimora, disoccupato e pregiudicato) ha iniziato a spintonare i militari dopo il loro intervento in un bar di corso Garibaldi, nel pieno centro di Mortara. 

I carabinieri della stazione mortarese, nella serata di sabato, erano stati chiamati proprio dai clienti del locale, esasperati da questo avventore che disturbava tutti da diversi minuti. Dopo il controllo delle generalità e la conseguente patente farlocca, all’interno del cappotto del pakistano è stata trovata una forbice dalla lama lunga 16 centimetri. Le fasi erano concitatissime. L’uomo non la smetteva di spintonare le forze dell’ordine nel tentativo di non farsi identificare, e soltanto grazie alla professionalità e al sangue freddo dei militari intervenuti nessuno dei presenti ha riportato contusioni o ferite. 

Il 37enne è stato portato in caserma. Lì è stato identificato grazie ai riscontri delle banche dati di polizia. Non era filippino, ma pakistano. Nel Paese asiatico ha ancora la residenza. Subito dopo è stato dichiarato in arresto e portato nelle camere di sicurezza della compagnia di Vigevano. Lunedì è arrivato il processo per direttissima. Doveva rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità e porto abusivo di armi o oggetti a offendere. Il tribunale di Pavia lo ha condannato a 12 mesi di carcere con sospensione condizionale della pena. È quindi tornato in libertà.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata