Giovedì 19 Maggio 2022

Otto anni, quattro bandi, un solo pretendente... niente assegnazione: prosegue il rebus parco Nuovi nati

Non c’è due senza tre, e il quarto... tentativo potrebbe essere quello buono. Infatti lo scorso 12 dicembre è scaduto il termine per partecipare al bando pubblico per la gestione del parco Nuovi Nati. Il quarto nell’arco di alcuni anni. Ma il lieto fine non è per nulla scontato, anche se all’appello ha risposto un solo interessato.

“E’ stato presentato un solo progetto da Marcella Temperini – spiega Marco Facchinotti – ma non è ancora stato possibile procedere all’assegnazione definitiva. Alcuni particolari dell’offerta devono ancora essere approfonditi. L’auspicio è ovviamente che si possa partire al più presto con la sistemazione dell’area pubblica e l’apertura sia del parco che del bar. Se tutto andrà come mi auguro, quest’estate l’area verde di San Pio X sarà finalmente agibile”. Per la gestione del parco di via Belvedere l’amministrazione richiede un canone annuo di mille e 800 euro. Ma non solo, infatti l’ente pubblico pretende anche un investimento di 130mila euro da poter spalmare nell’arco dei 15 anni previsti dalla durata del contratto. La somma dovrebbe servire al ripristino del parco, dei giochi, del bar e delle attività connesse all’area verde. Un sogno che si ripete dal lontano 2012, anno della chiusura del parco. Da allora sono trascorsi otto  anni costellati di annunci e altrettanti fallimenti. Ogni anno, a detta dell’amministratore di turno, doveva essere quello buono per la riapertura in “grande stile”. E sistematicamente tutto si è concluso con un nulla di fatto.  “L’amministrazione – si può leggere nella delibera di giunta - è assolutamente determinata a riqualificare e valorizzare un polmone verde all’interno della città”. Un’assoluta determinazione che ricade sul privato che avrà il coraggio e la forza di rispettare le indicazioni dell’ente pubblico. Al nuovo gestore è richiesto un investimento di 130mila euro da destinare al ripristino dell’area piantumata, al ripristino del laghetto, l’integrazione dell’area giochi, il ripristino dei camminamenti, delle panchine e dei cestini porta rifiuti, il rifacimento e l’adeguamento dell’impianto di illuminazione, l’installazione di un impianto di videosorveglianza, la ristrutturazione del punto di ristoro e un percorso vita attrezzato. In altre parole, un’enorme mole di lavoro.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata