Venerdì 22 Novembre 2019

Ospedale scatola vuota, allarme dei sindacati per i tagli all’organico del San Martino

  • Mede
  • 30 Giugno 2019

Arriva il caldo ed è vietato ammalarsi. La carenza di organico al San Martino si fa ancora più seria col periodo estivo. Il personale già ridotto all’osso nel reparto di medicina dell’ospedale di Mede si assottiglia ancora. Sono i sindacati a lanciare l’allarme. Attualmente per i 30 posti letto, gli infermieri rimangono in 11. Due sono andati recentemente in mobilità e gli altri sono costretti a coprirne i turni, anche tornando a casa dalle ferie o saltando i periodi di meritato riposo. 

Di questi 11 infermieri 3 sono assunti part-time. Inoltre c’è un operatore generico e dieci socio-sanitari, di cui cinque solo per 31 ore settimanali. La situazione precaria degli organici è comune a tanti altri nosocomi del Pavese, ma Mede sembra essere quello con la situazione più critica. Nonostante i proclami e le inaugurazioni in pompa magna, come il rinato reparto di cardiologia nel marzo scorso, di fatto il San Martino sembra sempre di più una scatola vuota. In tutta la provincia di Pavia e nei suoi sette poli ospedalieri territoriali (Vigevano, Mortara, Voghera, Mede, Casorate Primo, Stradella e Varzi) i posti letto tagliati per l’accorpamento dei reparti, in vigore fino a settembre per assicurare le ferie estive, sono 198, con 50 figure mediche in meno. La proposta dei sindacati per Mede tira in ballo il “decreto Sirchia”, la possibilità di pagare 26 euro all’ora ai medici che rinunciano ai turni di riposo, mediante fondi regionali. Palazzo Città di Lombardia ha stanziato 250 mila euro per pagare gli straordinari. Soldi che forse non basteranno per pagare le ore in più di tre mesi di “sostituzioni”. Il problema rimane sempre la carenza di personale. Intanto Mede aspetta sia la prossima riunione della Commissione per l’ospedale, bipartisan tra maggioranza e opposizione, e soprattutto l’arrivo in città dell’assessore regionale alla sanità, Giulio Gallera, annunciato dal sindaco Giorgio Guardamagna già ad inizio anno. Forse un suo arrivo potrebbe testimoniare un’attenzione tangibile da parte dei vertici regionali di cui molti dubitano. Ma Gallera a Mede non s’è mai visto. “Sarà mia cura - conclude il sindaco - sentire i vertici per capire se siamo sotto la soglia di allerta ovvero se, come ogni estate, la diminuzione del personale attivo sia “fisiologica” senza compromettere la funzionalità generale”. 

Davide Maniaci © Riproduzione riservata