Mercoledì 12 Dicembre 2018

Operazione scuole sicure, nella rete dei carabinieri spacciatori minorenni a Mortara e Sannazzaro

La droga gira intorno agli istituti superiori e nelle tasche di tanti giovanissimi. L’operazione dei carabinieri “scuole sicure”, svolta a Mortara e a Vigevano la scorsa settimana, ha permesso di identificare una cinquantina di persone, perlopiù giovanissime nei luoghi sensibili come stazioni, fermate del bus, giardini pubblici. 
Tredici dei perquisiti avevano addosso quasi 8 grammi totali tra hashish e marijuana e mezzo grammo di cocaina. Vivono a Vigevano, Gambolò e Alagna e sono stati segnalati come consumatori alla Prefettura. 
Alla stazione di Mortara i militari hanno trovato un 17enne, iscritto al Pollini, con mezzo grammo di hashish chiuso in una busta di cellophane. Il ragazzo, nato a Milano e residente a Vigevano, era dentro l’edificio della stazione quando è stato perquisito. I militari lo hanno segnalato alla prefettura come consumatore. 
A Sannazzaro i carabinieri della stazione di Voghera sono arrivati in un appartamento chiamati dai vicini, per una lite in famiglia. Quando sono arrivati hanno visto che non era una rissa, ma un violento rimprovero di un padre al figlio. La famiglia è di origine nordafricana. I militari, insospettiti dall’atteggiamento del ragazzo, hanno effettuato delle ricerche in casa e hanno trovato 7 grammi totali di “fumo”, già divisi in dosi per essere spacciate. Il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio, e i militari ritengono che l’attività avvenisse nell’istituto superiore di Pavia dove studia.
 Inoltre all’istituto tecnico Caramuel, a Vigevano, sei studenti sono stati rinviati a giudizio per il reato di spaccio. Era stato il dirigente scolastico, Matteo Loria, a segnalare i ragazzi alla polizia locale. Nello scorso febbraio al dirigente era arrivata anche la segnalazione di due genitori che avevano scoperto, nel telefonino di uno dei figli, un messaggio che lasciava intendere come il ragazzo si rifornisse di droga da un compagno di scuola. L’autorità giudiziaria aveva disposto delle perquisizioni e l’attività investigativa ha consentito di identificare anche i fornitori del “baby-pusher”, uno dei quali è stato arrestato dai carabinieri di Abbiategrasso. 
Sempre attraverso il controllo dei cellulari è stato possibile identificare 17 clienti abituali che dagli spacciatori si approvvigionavano di marijuana e hashish.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata