Martedì 19 Novembre 2019

Omodeo e maturità: dopo gli scritti al via il nuovo “quiz” delle tre buste

È ancora densa di impegni la settimana in corso per i ragazzi di quinta superiore, che all’istituto “Angelo Omodeo” sono ormai impegnati con l’interrogazione orale, l’ultima parte del temutissimo esame di maturità. Quella che riserva le maggiori sorprese perché per il primo anno non sarà una classica interrogazione al seguito dell’esposizione della tesina.

I candidati, infatti, sono alle prese con la scelta delle tre buste contenenti tracce del tutto casuali, dalle quali prendere spunto per argomentare il colloquio. Una foto, un articolo di giornale, un’equazione matematica. Tutto può “uscire” dalla busta. Solo la sorte decide.

Intanto però sono già note le prime informazioni sulle uniche due prove scritte che sono state somministrate agli studenti nella scorsa settimana. I maturandi hanno potuto scegliere tra l’analisi letteraria di “Risvegli” di Giuseppe Ungaretti o un passo tratto da “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia. Ancora la tipologia B, dove gli spunti di riflessione proposti dal Ministero sono stati i fatti principali accaduti nel “secolo breve”, il Novecento, raccontati dalla penna del giornalista Claudio Stajano nel 1996 o ancora sul pensiero di Tomaso Montanari in “Istruzioni per l’uso del futuro”. In ultimo il testo argomentativo partendo da temi di attualità assegnati, che per quest’anno sono stati il legame tra sport e storia e il tema della mafia con il focus su una figura che ha segnato profondamente la culura e la storia italiana come il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa.  “I ragazzi hanno ricevuto qualche sorpresa rispetto ai temi attesi, soprattutto nelle tracce di attualità – a commentare è Reda Maria Furlano, dirigente dell’istituto “Angelo Omodeo” - Per esempio, visti gli ultimi avvenimenti, ci si aspettava una traccia che toccasse il tema ambientale, che invece non è stata proposta. Un altro aspetto da sottolineare, considerando soprattutto il gran discutere nei mesi scorsi sulla correttezza di eliminare la traccia a tema storico, è stata la possibilità in tutte le proposte di legare al tema dato grandi collegamenti con le vicende storiche, anche se venivano toccati altri ambiti disciplinari. Ne sono un esempio entrambe le proposte della tipologia C, ma anche la tipologia A, dove era richiesto anche uno studio in chiave storica del fenomeno. Le proposte erano comunque molto interessanti, con una destinazione correttamente impostata in modo che potessero incontrare i gusti di tutti gli studenti. Tutte le tracce, inoltre, sono state impostate in modo che emergessero non solo le competenze e le conoscenze apprese tra i banchi di scuola, ma anche gli interessi che i ragazzi di quest’età dovrebbero oramai coltivare al di fuori delle ore scolastiche. Tra le tipologie, l’analisi testuale era quella che richiedeva una certa preparazione per le conoscenze richieste in ambito letterario e, dai primi dati che stanno emergendo a mano a mano che procedono le correzioni dei compiti, è stata la tipologia meno scelta dagli studenti dell’indirizzo tecnico-economico. Le altre due tipologie, invece, essendo una novità rispetto alle proposte degli anni scorsi, richiedevano un po’ di allenamento durante l’anno, per abituare i ragazzi a rispondere in maniera puntuale a tutte e richieste della consegna. Questo è avvenuto senza problemi per gli studenti che hanno seguito correttamente le simulazioni ministeriali proposte nei mesi scorsi, mentre hanno avuto qualche difficoltà in più i ragazzi che hanno affrontato la prova concentrandosi sugli obbiettivi delle vecchie tipologie d’esame”. Per la seconda prova scritta, invece, che gli studenti hanno sostenuto giovedì 20 giugno, i riscontri sono ancora parziali. All’Omodeo, l’indirizzo dell’artistico ha concluso la seconda prova soltanto lunedì 24 (il progetto di seconda prova dura infatti tre giorni), mentre le due classi di liceo linguistico che aderiscono al progetto EsaBac, la 5°A e la 5°C, hanno terminato le prove scritte soltanto ieri, con l’ultima prova che determinerà l’assegnazione del Baccalauréat, il diploma francese. 

“Per il liceo scientifico non si è trattato certo di una prova semplice – è il commento della dirigente – certo, era attesa una prova multidisciplinare che comprendesse sia matematica che fisica, ma la complessità dei quesiti era un po’ maggiore rispetto alle simulazioni ministeriali su cui si sono allenati i ragazzi. Non era comunque una prova infattibile, anzi nel corso delle sei ore i ragazzi hanno potuto anche comprendere bene quali fossero le richieste e curare il loro lavoro. La seconda prova dell’indirizzo tecnico invece la prova ha rispettato quanto fatto durante l’anno. Si spera che i ragazzi abbiano saputo raccogliere tutti gli strumenti forniti nel corso delle lezioni nonostante fossero sotto stress per la prova d’esame”. Per i ragazzi di scientifico, tecnico e linguistico non Esabac dell’istituto “Angelo Omodeo” questa settimana sarà dunque dedicata all’inizio dei colloqui orali, avendo già terminato  nelle giornate di mercoledì e giovedì scorso   le prove scritte. Il liceo artistico e le sezioni di 5°A e 5°C linguistico inizieranno invece nei prossimi giorni, dopo che le commissioni avranno corretto gli scritti. Il calendario delle interrogazioni proseguirà fino a luglio, quando tutti gli studenti potranno finalmente iniziare il meritato riposo estivo.


Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata