Venerdì 06 Dicembre 2019

Olevano: museo contadino, la proprietà chiede 17mila euro. Proposta alternativa di Bergamasco

Carla Galbarini presenta il conto sul museo, ed è piuttosto salato. 
Olevano va in vacanza senza che si plachino le polemiche sul Museo contadino, dismesso dalla tenuta San Giovanni e destinato ad un futuro incerto. 
La proprietà della tenuta, la famiglia Galbarini – Sartori, ha fatto pervenire all’amministrazione tramite il suo avvocato una richiesta di 17.255 euro, interessi esclusi. 
“Se il Comune – così intima l’avvocato Gisella Trombin,. incaricata del contenzioso – non pagasse entro il 7 agosto si procederà in via giudiziaria. L’ammontare degli affitti non versati da gennaio, in due tranche trimestrali, è di 2.752 euro, ai quali devono essere sottratti 916 euro già pagati. In più vengono richieste le spese di potatura delle piante, di indennità di preavviso e degli arretrati a partire dal 2014”.  Il contratto di affitto è stato poi rescisso dal Comune, che dopo una disputa durata dall’ottobre scorso ha deciso di trasferire baracca e burattini nel circolo ricreativo - aggregativo di via Battisti, dove già prima c’era il Museo ma in cui il piano terra è stato nel frattempo adibito a circolo. Intanto anche la minoranza soffia sul fuoco. 
“L’architetto scelto dal Comune – puntualizza il capogruppo Francesco Bergamasco – sta pensando a un progetto “tecnologico” per riqualificare il museo, forse l’area Gabutti, il capannone di via Garibaldi dove verranno sistemati i mezzi agricoli che non troveranno posto al centro ricreativo. Ma in quest’ultimo caso, se davvero verrà riconvertita un’area privata, vogliamo spiegazioni su come verranno recuperati i soldi. Altrimenti sarebbe una spesa immotivata. Servono accordi turistici, dobbiamo portare qui le persone e vendere loro i prodotti tipici”. 
Oppure si starebbe solo perdendo tempo e denaro per una cosa fine a sé stessa o, come direbbero i veneti, “è peggio il taccon del buso”. Secondo la minoranza, si vuole sanare un pasticcio con un pasticcio peggiore. 

Davide Maniaci © Riproduzione riservata