Martedì 21 Settembre 2021

Nuovo cimitero, investimento da 3 milioni e 300mila euro: Luigi Tarantola canta vittoria e “realizza” i nuovi loculi

Saranno investiti 3 milioni e 301 mila euro per l’ampliamento, il miglioramento e la custodia del cimitero. Una somma colossale, ma non sarà il Comune a “scucire” i soldi. Un raggruppamento di imprese formato da tre soggetti si occuperà di tutto fino al 2034.

In cambio l’ente pubblico pagherà una sorta di canone annuale. Infatti l’amministrazione ha scelto la strada del “progetto di finanza” per realizzare un’opera necessaria e attesa, senza però essere costretto a ricorrere a nuovi mutui. “Il costo che sosterremo è di 100 mila e 500 euro più iva all’anno – spiega l’assessore all’urbanistica Luigi Tarantola – e si tratta di una somma inferiore a quanto oggi ci viene a costare la gestione del cimitero. Grazie a questo progetto non solo l’ente pubblico risparmierà circa 15 mila euro all’anno, ma la città avrà una struttura completamente rinnovata e ampliata senza la necessità di accendere nuovi mutui. Un vantaggio che permetterà all’amministrazione di effettuare un notevole risparmio sulla spesa corrente e di liberare risorse per altri tipi di interventi”.  Così i 3 milioni e 301 mila euro necessari saranno messi da Futura società cooperativa sociale, il Ponte cooperativa sociale onlus e da Afib Srl. Questo raggruppamento di imprese si occuperà, entro tempi stabiliti  di quattro aspetti.

Gli adeguamenti cimiteriali sono il capitolo più importante. E al suo interno ci sono quattro interventi “rivoluzionari”. Si parte con la realizzazione del giardino delle rimembranze per la dispersione delle ceneri provenienti da cremazioni e non collocate nel cinerario. Il giardino sarà attorniato da un roseto con al centro una fontanella che eviterà la dispersione nell’aria delle ceneri, favorendone il deposito a terra. La seconda opera riguarda proprio la costruzione del cinerario. Il terzo punto riguarda il nuovo ossario comune che sarà realizzato a ridosso del giardino delle rimembranze. Infine è prevista la riqualificazione del deposito.

Anche l’aspetto della sicurezza è tra gli elementi qualificanti del nuovo progetto. Infatti è previsto un massiccio impiego di videocamere che sorveglieranno sia l’interno della struttura che il suo perimetro esterno. Nel complesso sono previste 13 telecamere. Ma non è tutto, infatti il potenziamento della sorveglianza attraverso gli occhi elettronici riguarderà anche il cimitero dei Casoni di Sant’Albino. 

Il cosiddetto “lotto numero 3” prevede la realizzazione nel cortile cinque di 220 loculi in colombari e di 200 cellette cinerarie. Per quanto concerne i loculi colombari entro il secondo anno di concessione saranno disponibili i nuovi loculi previsti per il lotto tre dell’ampliamento. Al netto della prevendita già effettuata dal Comune i loculi effettivamente disponibili saranno circa 90. Una dotazione sufficiente per arrivare al  quarto anno di concessione, quando scadranno un cospicuo numero di concessioni, e pertanto si potrà disporre di numerosi spazi lasciati liberi (circa un centinaio). Resta il problema di come far fronte alla necessità di loculi da concedere nei primi 2 anni di concessione, prima della fine dei lavori del lotto 3. La soluzione proposta per far fronte a questa necessità  non è quella di costruire nuovi piccoli corpi loculi, con conseguente cementificazione di suolo, bensì di promuovere una retrocessione volontaria dei loculi “perpetui” o 99ennali concessi in passato. “La nostra proposta – diconi proponenti del progetto di finanza - prevede che il concessionario si faccia carico di rintracciare un congruo numero degli aventi titolo dei loculi perpetui o 99ennali presenti al cimitero Capoluogo, proponendo in cambio della retrocessione volontaria della sepoltura la gratuità dell’operazione di estumulazione, della eventuale cremazione della salma se indecomposta, e della concessione di una celletta ossario (quelle già disponibili in cimitero) con relativa tumulazione (eventualmente anche tumulazione in altra sepoltura esistente, senza pagamento della pratica istruttoria ordinariamente prevista per l’aggiunta resti o ceneri).  Evidentemente la procedura verrebbe attivata solo nella misura sufficiente a garantire la quantità di loculi che si rivelerà necessaria nel prosieguo della Concessione.  Per quanto riguarda le tombe a terra, non vi sono problemi di spazio. Pertanto, è stata semplicemente prevista la posa dei cassoni necessari, nel caso delle sepolture a tumulazione”. 

Infine l’accordo con il raggruppamento di imprese prevede anche il servizio di manutenzione della struttura. Non è escluso che questo servizio possa esser svolto nuovamente dalla “Girasole”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata