Lunedì 16 Dicembre 2019

Nuovi spazi e tetto rifatto al Pollini: la Provincia sgancia 176mila euro

Nel 2019 l’istituto Pollini otterrà l’intero complesso dell’ex ospedale Sant’Ambrogio e gli uffici della Asst verranno trasferiti in un altro stabile. E per settembre 2018, in arrivo due nuove aule e un nuovo tetto per un totale di 176mila euro, messi a disposizione da Area Vasta.

Questa la promessa del presidente provinciale Vittorio Poma fatta alla preside del Pollini Elda Frojo che si concretizzerà con il via ai lavori entro l’inizio dell’estate. Il cantiere permetterà la ristrutturazione di due nuove aule, entro l’inizio del nuovo anno scolastico, attualmente occupate come deposito dell’Asst e posizionate al secondo piano della struttura, e il rifacimento del tetto del complesso di via Ospedale che attualmente ospita i due indirizzi scolastici del socio sanitario e dell’alberghiero.

La dirigente Frojo può finalmente tirare un sospiro di sollievo e avere un quadro sempre più nitido del futuro riguardante gli spazi destinati alle classi della sua scuola. “Finalmente abbiamo avuto la conferma che tanto aspettavamo qui al Pollini – afferma Elda Frojo – la sede principale della nostra scuola sarà qui in via Ospedale. Avremo gli spazi tanto sognati e pretesi da noi, dopo gli innumerevoli incontri e scambi di telefonate e di email tra me e il presidente Poma. Era ora che ci venissero riconosciuti i nostri diritti visto che siamo una delle scuola con più studenti nella nostra zona”.

Nell’ex nosocomio mortarese, il Pollini conta 400 alunni degli oltre 700 iscritti totali. Da oltre quattro anni, tutto il personale scolastico e gli alunni sono costretti a vivere le loro giornate in una struttura totalmente inadeguata all’attività didattica. La chiusura del palazzo Lateranense e il conseguente spostamento degli alunni dell’indirizzo alberghiero nella sede di via Ospedale hanno causato un sovraffollamento che inizialmente è stato gestito come si gestisce una situazione di emergenza ma che, a distanza di anni, non può essere più tollerato. 

Le aule a disposizione non sono sufficienti a ospitare i quasi 900 alunni. Gli studenti sono costretti a ruotare nel cambio dell’ora per andare a occupare aule lasciate libere da chi va nel laboratorio di informatica o in palestra e, per ovviare al totale abbandono da parte delle organi competenti, si è cercato di sfruttare al massimo gli spazi a disposizione, ricavando aule da piccole stanze che prima erano adibite a ripostiglio. In tal modo gli studenti si ritrovano a fare lezione in spazi angusti, addossati uno sull’altro, con l’insegnante che talvolta non ha neanche la cattedra a disposizione. 

Per motivi organizzativi e per mancanza di spazi, quest’anno, addirittura non è stato attivato lo “sportello ascolto” con lo psicologo della scuola, disponibile ad ascoltare le problematiche dei ragazzi, relative soprattutto al rapporto con gli altri studenti o problematiche riguardanti l’ambiente scolastico. Si pensa però di riattivarlo con il prossimo anno se verranno terminata la ristrutturazione delle due aule al secondo piano, concesse grazie ad un accordo tra Area vasta e Asst, una delle quali si trasformerà in un laboratorio per il corso socio sanitario visto l’ampio spazio a disposizione. 

“A causa delle condizioni precarie del tetto – continua la preside Frojo – avevamo notato infiltrazioni di acqua che raggiungevano le nostre aule e i corridoi, oltre alla presenza di falle e di piccioni nel sottotetto. Insomma era una situazione che necessitava di interventi. Oltre a ciò i tecnici della Provincia metteranno in sicurezza tutta la sede di via Ospedale. Spero che per il 2019 si riescano a trasferire tutti i laboratori in uso dai docenti e dagli alunni dell’alberghiero qui nella sede principale, così abbandoneremo una volta per tutte palazzo Lateranense”.

Maria Beatrice Rossi © Riproduzione riservata