Giovedì 21 Marzo 2019

Nuove droghe, diffusione e prevenzione: all’Omodeo venerdì sera l’incontro con gli esperti

Come sono cambiate le droghe negli anni e quali differenze caratterizzano le sostanze d’abuso più vendute di recente? 

Come si può prevenire la diffusione e l’uso di queste sostanze tra ragazzi che sono sempre più giovani? E ancora perché si parla sempre meno di droghe nonostante il numero di adolescenti coinvolti è sempre elevatissimo?

A queste e molte altre domande tenterà di rispondere il dottor Carlo Locatelli, responsabile del Laboratorio di Tossicologia Clinica e Sperimentale del Centro Antiveleni degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri di Pavia, che insieme alla dottoressa Giulia Scaravaggi sarà relatore della conferenza “Droghe: cosa sono e quali danni provocano” che si terrà nella serata di venerdì 15 marzo, alle 21, presso l’auditorium interno all’istituto “Angelo Omodeo”.

“L’incontro – spiega la preside dell’istituto Reda Maria Furlano - è aperto agli studenti ed ai loro genitori, ma anche ai docenti, agli educatori e più in generale a chiunque sia interessato. La serata infatti ha lo scopo di dare più informazioni possibili a ragazzi ed adulti sulla diffusione delle nuove droghe, soprattutto tramite la rete digitale. L’argomento rientra inoltre tra le competenze che la scuola deve fornire ai suoi studenti, come ulteriori informazioni da conoscere nell’ambito della salute e del benessere e vuole anche essere d’aiuto ai genitori, che spesso non conoscono i pericoli a cui sono esposti gli adolescenti, anche navigando nella rete. Per farlo abbiamo richiamato i professionisti dell’istituto Maugeri, che erano già stati nella nostra scuola e che hanno risposto subito alla nostra richiesta, essendo da sempre molto attenti al territorio”.

Una serata promossa dall’Associazione Ex Alunni e Amici dell’Omodeo per conoscere e poter affrontare un aspetto davvero molto importante, legato ad un’emergenza educativa che sta coinvolgendo sempre più i giovani e che porterà ad esempio le esperienze di tutti i giorni di chi è costantemente a contatto con queste realtà in ambito ospedaliero.

Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata