Domenica 20 Settembre 2020

Non solo salti nel piatto alla festa di Sartirana. C'è anche l'arte di Roberto Pelli alla villa Buzzoni Nigra

Alcuni critici d’arte lo definiscono “l’ultimo interprete del microcosmo abbracciato dalle acque del Po, della Sesia, del Ticino e dell’Agogna”. Il mortarese Roberto Pelli. Esporrà dal 31 agosto al 1 settembre in occasione della festa della Rana nella bellissima villa in stile liberty “Buzzoni Nigra” in via Amedeo D’Aosta, sede dell’Accademia San Pietro di Sartirana, che organizza.

L’attenzione dell’artista è focalizzata su due temi, i fiori e il paesaggio lomellino. Non è un caso che la personale si chiami “Lomellinità”. “L’artista, senza mai declinare il linguaggio pittorico naturalistico – comunicano dall’Accademia – rielabora, in senso metafisico, le immagini che percepisce con lo sguardo interiore, per trasfonderle così, con l’ausilio dell’originale cromia, nel singolare e pregevole ordito della trama finale dove l’opera, intrisa di pace e serenità, si mostra nella sua pregevole fattura artistica. Le tele sono di medio formato, i colori tenui, l’immagine è quasi protetta da un velo di nebbia”. Lo stile è unico e riesce a cogliere lo spirito che caratterizza i pochi angoli suggestivi ancora rimasti in questo territorio. Pelli interpreta la sua terra con amore e fedeltà alle tradizioni. L’inaugurazione della mostra sarà sabato 31 agosto alle 17. Introdurrà la professoressa Maria Forni, già preside del liceo Omodeo di Mortara ed esperta di storia locale. La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta anche l’indomani dalle 15 alle 19. Si tratta della quarta esposizione che riguarda artisti lomellini e durante la sua apertura sarà possibile visitare villa e biblioteca.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata