Martedì 10 Dicembre 2019

Niente vaccini, niente asilo: linea dura a Sant'Angelo

Vaccini sì, vaccini no. Grossi taglia la testa al toro: a Sant'Angelo per andare all'asilo bisogna essere in regola con le vaccinazioni. Punto. Il primo cittadino non vuol sentire parlare di "obbligo flessibile" e mostra i muscoli contro Governo e Parlamento rei, secondo Matteo Grossi, di aver agito in fretta e furia per poter andare al mare. E, come dice il proverbio, la gatta frettolosa fece i gattini ciechi. Ovvero, a roma è stato partorito un pastrocchio tutto italiano. "A Sant’Angelo potrà frequentare l’asilo solo chi porterà in municipio il libretto vaccinale regolarmente timbrato. - attacca il sindaco - L’autocertificazione dovrebbe tutelare la salute del bambino e quella degli altri bambini e la falsa autocertificazione comporta il falso ideologico, che è un reato, cui si lega una pena detentiva. E questa deve essere accompagnata da una giustizia funzionante, capace di comminare una pena in tempi rapidi". Grossi non ne vuol sentir parlare di autocertificazioni, anche perché non si è ancora capito chi dovrà effettivamente controllare queste dichiarazioni. C'è di mezzo la salute dei bambini e il sindaco non sceglie la via di mezzo, ma assume una posizone netta. "L’obbligo flessibile è la risposta frettolosa per chi chiude il Parlamento perchè pronto ad andare al mare. - prosegue - Le Camere sono in vacanza e riapriranno i battenti quando le scuole saranno già aperte. Assistiamo così all'ennesima responsabilità gratuita lasciata cadere sulle spalle di presidi e sindaci. Con le piogge autunnali - ironizza - ci renderemo conto che l’obbligo flessibile  un’espressione senza significato perché non esiste nella lingua italiana”. Così, se la burocrazia genera mostri, Grossi imbocca la via della "semplificazione": no vaccino, no asilo. Proprio come aveva già fatto, sempre in tema di asili, installando l'impianto di videosorveglianza nei locali della scuola e in pieno accordo con l'insegnante.

Vittorio Testa © Riproduzione riservata