Sabato 14 Dicembre 2019

Nell’ospedale in agonia nessun medico vuole lavorare. “Venga qui l’assessore Gallera”

  • Mede
  • 03 Ottobre 2018

Il problema degli ambulatori specialistici discontinui dell’ospedale di Mede sarebbe… la carenza di risorse umane. Nessun medico, o ben pochi, vorrebbe andare a Mede. È l’esito dell’assemblea della Commissione ospedale, riunitasi nella serata di mercoledì scorso dopo la pausa estiva. L’obiettivo è quello di incontrare l’assessore regionale Giulio Gallera, con delega alla sanità insieme ai vertici Asst provinciali. Intanto cardiologia è di fatto fermo e oculistica ha carenza di personale e la Commissione vuole anche reincontrare i consiglieri regionali per chiedere un interessamento fattivo e soprattutto investimenti congrui.
“Asst – commenta Simone Annibale Ferraris, che ne è membro per la maggioranza ma era assente all’ultima seduta – faticherebbe a reperire le risorse umane, perché la sede di Mede sarebbe disagevole o comunque non appetibile. Ma la mia pazienza volge al termine. Trovo queste motivazioni come scuse, irritanti e quasi offensive. I problemi organizzativi sono di competenza di Asst, che è una struttura apicale e quindi i dirigenti devono risolvere il problema”. 
Intanto è stato completato il percorso di internalizzazione del servizio hospice delle cure palliative, come chiarito dal sindaco. 
“Asst – spiega Giorgio Guardamagna – ha assunto il personale medico, paramedico e assistenziale. Continua anche la dialettica per la concessione in gestione del servizio di riabilitazione, in modo da radicare il servizio all’interno del San Martino. Il servizio potrebbe estendersi a una porzione del nosocomio e fornire strumentazioni ad alto livello tecnologico, anche se ancora vanno valutate modalità e tempistiche”. Si vocifera, per la riabilitazione, di un futuro bando di nove anni per poter effettuare investimenti importanti.
L’internalizzazione del reparto delle cure palliative è stata definita positiva anche da Antonella Bertarello, capogruppo di minoranza e membro della Commissione. 
“Internalizzare – dichiara – è più costoso rispetto al servizio esterno, quindi si rivela comunque un investimento significativo da parte di Asst verso Mede”. Sempre durante la consulta è stato chiarito che la ex palazzina Asl di viale dei Mille, dove è stato chiuso il punto di scelta e revoca del medico, delle visite per il rinnovo delle patenti e il punto vaccinale per i bambini. La Commissione solleciterà l’organismo direzionale a riportare a Mede queste prestazioni. 
Gli interventi per rendere di nuovo agibile il palazzo non sembrano troppo costosi e riguarderebbero soprattutto la messa a norma di barriere architettoniche. “Riguardo la scarsa appetibilità del nostro ospedale – conclude Guardamagna – prendo come esempio la “Cittadella sociale”, il vicino presidio ospedaliero di Pieve del Cairo. Qui la frequenza di pazienti per visite specialistiche è alta. Negli ambulatori dei medici di Medicina generale di Mede sono presenti diversi specialistici che in accordo con Asst potrebbero svolgere la propria attività all’interno del nostro ospedale, un luogo certamente più idoneo. Ci riserviamo di suggerire ad Asst di convenzionare tali prestazioni”.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata