Martedì 25 Giugno 2019

Nella Lomellina dei ponti pericolanti sogni, promesse (e rimpianti) con Siri

Correva l’anno 1911, risale a ben 108 anni fa il primo parere favorevole al raddoppio della linea ferroviaria Mortara – Milano. Dai primi del ‘900 ad oggi i pendolari ancora sono in attesa di questa infrastruttura. Ma è solo uno dei molti peccati capitali che hanno mandato “all’inferno” l’economia pavese, provincia che rappresenta il fanalino di coda della locomotiva lombarda.

La carenza cronica di infrastrutture realizzate sul territorio sarà al centro del dibattito pubblico, dal titolo “Lomellina: Polo Logistico e infrastrutture sull’asse Liguria – Milano – Malpensa”, che si svolgerà lunedì prossimo, 15 aprile a partire dalle 21, presso la sala contrattazione della Borsa Merci. L’evento è organizzato da Confartigianato e avrà come interlocutore principale il sottosegretario alle infrastrutture Armando Siri. Nel corso della serata interverranno, tra gli altri, l’onorevole Marco Maggioni e l’assessore regionale Silvia Piani. L’iniziativa è stata presentata presso la sede di corso Cavour di Confartigianato da Marco Facchinotti, Renato Scarano, Luigi Grechi e Rocco Lamoglie. Quest’ultimo, consigliere di Confartigianato, è anche la vera “mente” che ha voluto fortemente l’incontro con il sottosegretario.

“Non è solo un politico – afferma Rocco Lamoglie – ma è un uomo del fare, molto coerente con ciò che dice. La sua mentalità è quella di un imprenditore che conosce le necessità delle imprese”. E i bisogni per il rilancio dell’economia si racchiudono nel termine infrastrutture. “Sarebbe inutile fare una classifica di quelle più urgenti e quelle che si possono procrastinare – aggiunge  Luigi Grechi, presidente di Confartigianato Lombardia – sarebbe come discutere del sesso degli angeli. Qui c’è bisogno di tutto, dalle strade alle ferrovie, dai ponti alle autostrade. Non è vero che la decrescita è felice. La verità è dimostrata dai numeri. Meno infrastrutture ci sono, più l’economia langue. Non a caso la provincia di Pavia è il fanalino di coda della Lombardia”.

La ricetta sarebbe quindi quella di dare seguito alle promesse che, come un ritornello, da decenni vengono fatte dal mondo della politica. “Da 20 anni aspettiamo il raddoppio della linea ferroviaria – approfondisce Renato Scarano, presidente del comitato intercategoriale – ma anche la realizzazione dell’autostrada Broni Mortara, per non parlare dei ponti e della condizione delle strade”. Infine il sindaco Marco Facchinotti, precisa che l’incontro pubblico non sarà un processo al sottosegretario. “Sarà invece – conclude il primo cittadino – un’ottima occasione di confronto. Confido nelle capacità di questo governo del cambiamento Giallo Verde”. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata