Mercoledì 23 Gennaio 2019

Mortara: sulle ceneri della Sacic prenderà forma la voglia di rilanciare la Lomellina

Sembra quasi un “piano Marshall” per ricostruire un Paese dopo le macerie lasciate dalla guerra. Gli alleati sono l’amministrazione e il Gruppo Mauro Saviola, mentre l’obiettivo è ridare un aspetto civile ad una vasta area, quella dell’ex Sit, che lo stesso assessore Luigi Tarantola non esita a chiamare “area Kabul”. Dalle ceneri di un’azienda nasceranno case e villette. Nel complesso 22 abitazioni. E poi ci sarà un’area dedicata allo sviluppo commerciale e artigianale. Circa 35 mila metri quadrati di terreno da bonificare dai resti dello stabilimento smantellato nel lontano 2002. Da allora, e per i successivi 17 anni, una superficie che complessivamente sfiora gli 80mila metri quadrati è rimasta simile ad un campo di battaglia. Poi la svolta. Che è arrivata solo poche settimane fa. “Finalmente – spiega l’assessore Luigi Tarantola - con questa nuova amministrazione abbiamo risolto molti problemi e siamo andati oltre allo stallo che si era verificato quando noi, per la prima volta, avevamo preso in mano la situazione. In questo anno abbiamo messo tutte le basi fondamentali ed è solo questione di qualche mese per arrivare alla soluzione definitiva”. Ciò che frenava l’accordo tra Comune e il Gruppo Mauro Saviola era la norma sull’invarianza. Infatti la legge impone che un’area a cui è stata cambiata la destinazione d’uso, non abbia una maggiore incidenza sulla rete fognaria in caso di pioggia. Asfaltando un terreno che in precedenza non lo era, in caso di precipitazioni la quantità d’acqua convogliata nella rete fognaria aumenta notevolmente. “Il problema non riguarda questo caso, infatti la situazione che si andrà a creare sarà analoga a quella attuale - spiega però l’assessore all’urbanistica – infatti non stiamo agendo su in terreno agricolo, ma su uno che da industriale passa a residenziale. Tutto ciò non cambia il peso sulla rete fognaria e non implica nuovi investimenti per potenziare la rete di scarico. Non più tardi di un mese fa siamo stati in Regione Lombardia, dall’assessore regionale Foroni, che ha confermato la linea dell’assessorato all’urbanistica sull’invarianza idraulica. Il problema è stato quindi superato e abbiamo ottenuto il via libera. Con grande soddisfazione possiamo dire che la Kabul, come l’ho sempre definita io, della parte orientale della nostra città potrà rinascere e avere una fisionomia targata gruppo Mauro Saviola”. La lottizzazione denominata “Gioia” ha una superficie di circa 15 mila metri quadrati, si trova tra via martiri di Lidice e via Molino Pretemarcaro e sarà suddivisa e venduta in quattro lotti. Su di essi sorgeranno circa 22 unità abitative. Cancellata, invece, la vecchia idea di realizzare anche una piazza. “A noi – precisa Luigi Tarantola – non interessa la realizzazione della piazza in via Molino Pretemarcaro. L’opera era stata messa in previsione negli anni passati, inserita in una precedente convenzione, quando ancora c’era il Piano regolatore, dall’assessore Luigi Ferrari Bardile. Ma noi, pur rispettando le idee del nostro predecessore, non abbiamo ritenuto utile la realizzazione di questa nuova piazza. Poi le piazze vanno manutenute. Era inutile fare opere eclatanti, che colpiscono sul momento, ma che poi non sei in grado di tenere in ordine”. Il secondo passaggio riguarderà la riqualificazione dell’area, molto più grande, denominata “Raffaello”. Su questi 35mila quadrati sarà realizzata un’area di completamento di tipo artigianale e commerciale. Infine c’è un terzo tema. L’ultimo passo riguarda la parte in demolizione. Quella che attualmente viene utilizzata anche come deposito di tubi. Su questo capitolo è ancora aperto il dialogo tra Gruppo Mauro Saviola e amministrazione. Assieme dovranno decidere come sarà lo sviluppo della città in questa particolare zona. Si tratta di altri 30mila metri quadrati. “Nella variante numero quattro – conclude l’assessore Luigi Tarantola – andremo a verificare la destinazione d’uso di questa ultima area. Non dimentichiamoci mai il grande sforzo che il Gruppo Saviola ha profuso per questo Comune. Ad esempio con la concessione gratuita e ventennale del magazzino comunale. Ora con la revisione del piano attuativo il magazzino sarà ceduto a titolo definitivo all’ente pubblico”.

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