Giovedì 21 Marzo 2019

Mortara si conferma e concede il bis anche lontano dal suo “PalaGuglieri”

Un’Expo sorprendente, a Basiglio si dimostra capace di compiere un’impresa che non sembrerebbe proprio nelle sue corde. Stupire con un ottimo avvio, per il team lomellino è inconsueto, ma, in fondo, ci sta. Commettere, qui e là, errori madornali, chiaro sintomo di un’ingenuità di natura meramente ‘anagrafica’, che potrebbero compromettere tutto il buono fino a quel punto dimostrato, ci sta pure. La squadra è giovane, inesperta. La nota piacevolmente stonata è la caparbietà con cui Mortara ‘tiene’, fa muro contro le giocate di astuti marpioni come Giocondo, non si lascia irretire, non cade in nessun tranello e porta a casa due punti in trasferta che sono oro puro. Al 2’ Pontisso recupera e spedisce Poguzinskas a siglare il 4-11. Un avvio da favola, sporcato da una serie di pasticci, che consentono a Milano3 di risalire (11-11). Il match va a folate, Vorzillo spiazza con una tripla, Baiardo suggella il controbreak con l’11-16. L’andamento si ripropone, i padroni di casa acquistano un lieve vantaggio con Colombo (23-20), al 14’ Ferretti fa l’americano e stampa una stoppata in faccia a Cinquepalmi, ne scaturisce un contropiede che Grabauskas conclude sul 25-27. Milano3 è squadra esperta e concreta, ma l’Expo scombina questa certezza al 18’ Grabauskas sbaglia, recupera perentoriamente Bossi, che subisce fallo, segna il libero e ne mette 9 di divario (28-37), 8 dopo che Pontisso, al 19’, finta da tre, poi penetra (31-39) e, un minuto dopo, recupera e lancia in contropiede l’ala lituana per il 31-41. Milano3 è disorientata, al 22’ tocca a Baiardo mettersi in evidenza, con canestro su bell’assist di Poguzinskas (36-47), tripla del 36-52 al 24’ e replica al 27’ (40-57). L’ansia di porre un argine allo strapotere ospite, annacqua le percentuali di cecchini implacabili come Giocondo (0/2 dalla lunetta al 28’), ma c’è un contrappasso, i troppi falli (4 Poguzinskas) che costringono Zanellati ad alterare, obbligato alla rotazione, un meccanismo che gira alla perfezione. E che raggiunge l’apice del suo funzionamento al 29’, con il 2/2 ai liberi di Ferretti che scrive un grandioso +20 sul tabellone (43-63). Tanta abbondanza non è destinata a durare, al 31’, dopo un tecnico a Vorzillo per proteste, con il libero di Colombo il divario è già dimezzato (54-64). Inizia la fase più pericolosa per gli ospiti, che tengono miracolosamente, la tripla di Ferretti al 35’ ricaccia i locali a -14 (56-70). Giocondo non si arrende e sfodera tutte le sue armi, lecite e proibite, e le sue doti di attore provetto, ma non serve a nulla, l’Expo è di granito, anche se il brivido arriva al 39’, dopo la tripla di Colombo che riavvicina pericolosamente (71-75), ma i due lituani sono bravi a procurarsi falli e glaciali dalla lunetta.

Nevina Andreta © Riproduzione riservata