Mercoledì 22 Gennaio 2020

Mortara on stage: in arrivo il doppio appuntamento con “I riso e amaro”

Mortara on stage cala il poker. La rassegna artistica dell’auditorium di viale Dante, curata dall’associazione “Forte fortissimo!” con la regia di Alessandro Marangoni, si prepara a portare sul palco il quarto appuntamento della stagione. In scena “I riso e amaro” con un doppio appuntamento in programma venerdì 22 e sabato 23 febbraio, sempre alle 21. La compagnia filodrammatica fondata e diretta dalla regista mortarese Marta Comeglio porterà in scena “Verso il bosco”.

Un bosco, un lago sorgivo e un mistero che pochi conoscono e che sta per tornare alla luce. Lo scenario è ancora la terra di Lomellina nelle sue notti d’estate, sospese tra la nostalgia di una giovinezza perduta e una nuova giovinezza che deve fare i conti con gli errori del passato. Il bosco affascina, protegge e spaventa. I ragazzi di Marta Comeglio accompagneranno il pubblico in un’altra storia di vite intrecciate come i rami degli alberi che popolano il bosco e lo faranno in due diverse distribuzioni di attori secondo le due date in programma. 

“I riso e amaro” hanno debuttato nel 2008 con “Il tempo dei cavalieri” e da allora non hanno smesso di raccogliere consensi, non solo in città. E’ stata la volta poi di “Nord” e “Velieri”, “La porta del tempo”, “Blue Gershwin”, “Aisling, visioni d’Irlanda” e “Rumors”, per arrivare al 2014 con l’omaggio al “boss” con “L’antologia di Bruce River” e al 2015 con “La casa di Bernarda Alba” e “Moby Dick”. Nel 2016 la compagnia filodrammatica mortarese ha portato in scena “L’altra riva del fiume”, nel 2017 “Un giorno lunghissimo” mentre lo scorso anno gli attori sono stati protagonisti con “L’altra riva del fiume”. 

Per il doppio appuntamento in calendario il 22 e 23 febbraio sono in vendita i biglietti, al costo di 12 euro per le poltrone e 10 euro per i gradoni, sul portale internet di “Forte fortissimo!” all’indirizzo http://www.fortefortissimo.tv/mortaraonstage/ oppure presso la cartolibreria Sorelle Marchesi.


Vittorio Testa © Riproduzione riservata