Martedì 12 Novembre 2019

Mortara dichiara guerra all’infarto: in città 15 dispositivi salvavita

E si sale a quota 15 DAE per Mortara cardio protetta. Sabato 1 giugno, dalle 14 e 30, saranno infatti inaugurati 2 nuovi DAE inseriti nel progetto davanti alla stazione acquistato grazie a donazione Lions Mortara e Mede più gli introiti derivati dai vari tornei di carte effettuati in via Veneto.

Il secondo DAE, dalle ore 15, sarà presente presso la sede scuot di via Baroni, acquistato grazie alle donazioni in memoria di Gregorio Lampugnani, giovane scomparso ad inizio anno, più l’introito derivante dal memorial in suo ricordo svoltosi due domeniche fa. Saranno presenti i volontari della Cri, i rappresentanti dei Lions, gli amici di Gregorio, gli scout ed alcune autorità locali.

“Abbiamo raggiunto un ottimo risultato – dichiara Umberto Fosterni, presidente del comitato locale di Croce Rossa di Mortara - Se dovessimo riuscire ad installare altri 3 o 4 DAE nei luoghi ancora scoperti potremmo affermare che Mortara sarà totalmente cardio protetta”.

Per adesso a Mortara i DAE presenti sono 13 e sono in tutte le palestre comunali, in Piazza Silvabella al Cum, in Via Cairoli da Maffei, in Piazza Olivelli al Dental Colombo, in Corso Garibaldi da farmacia Corsico, in Piazza del teatro al Palazzo Cambieri, in Corso Torino dalla farmacia Bortolas, al Cappa Ricci, in casa di riposo Cortellona, al campo sportivo Frigato dietro al cimitero.

Inoltre, è in corso una proposta di Legge per l’obbligo del defibrillatore all’interno degli aeroporti, stazioni ferroviarie, stazioni marittime e a bordo dei mezzi di trasporto aerei, ferroviari e marittimi e a provvedere alla formazione BLSD del personale e relativi re-training di aggiornamento.

Giovedì 9 maggio 2019 la Commissione Affari Sociali alla Camera, ha avviato il procedimento di esame della proposta di Legge col fine di tutelare la salute e prevenire le numerose morti di natura cardio-circolatoria.

“Penso che questa proposta di Legge sia perfetta – continua il presidente della Croce Rossa di Mortara Umberto Fosterni - Sulle nostre ambulanze abbiano già tutti i DAE. In condizioni di emergenza derivanti da un arresto cardiaco improvviso, i DAE sono elementi fondamentali in grado di garantire la sopravvivenza del soggetto colpito. Inoltre, se accompagnati dalle corrette manovre di rianimazione cardiopolmonare, si guadagna tempo in attesa dell’arrivo dei soccorsi, visto che l’infarto è tempo-dipendente e quindi intervenire tempestivamente può fare la differenza”. Solo intervenendo entro i primi 3 o 5 minuti dall’evento infatti è possibile salvare una vita senza danni dovuti all’ipossia celebrale, ovvero alla mancanza di ossigeno al cervello.

La percentuale di riuscita è del 10% ogni minuto che passa dal sopraggiungere dell’arresto cardiaco. È evidente che i soccorritori del 112 difficilmente potranno sopraggiungere sul posto ed applicare il DAE entro i primi 3 o 5 minuti.

Diviene così fondamentale che i defibrillatori siano ben segnalati e distribuiti in modo capillare sul territorio, in modo da poter essere impiegati dalla popolazione, anche da chi non è un volontario senza competenze e formazione specifica. Nel caso in cui ci trovassimo di fronte ad una persona con perdita dei sensi da laici senza competenze, la prima azione è chiamare il 112 e l’operatore del 112 guiderà il soccorritore supportato anche dai richiami audio-visivi dei moderni defibrillatori.


Martina Girgis © Riproduzione riservata