Venerdì 22 Novembre 2019

Mortara - Casale: lavori entro marzo, sarà supertecnologica

La linea ferroviaria sarà lunga 28 chilometri e la data prevista per la fine dei lavori è quella del 31 marzo. Il primo treno potrebbe partire a metà aprile. 
Nonostante la Mortara – Casale sia chiusa solo da 6 anni, sono tantissimi i lavori da fare per recuperare i binari, preda della vegetazione spontanea e dei ladri di rame. L’opera è stata presentata giovedì nella sala consiliare di Casale Monferrato. 
Presenti varie personalità piemontesi tra cui il sindaco di Casale, Titti Palazzetti e all’assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco, e alcune “personalità” lomelline come il vicesindaco di Mortara Gerry Tarantola e il primo cittadino di Candia, Stefano Tonetti. Assenti gli esponenti della Provincia di Pavia e di Regione Lombardia.
Le opere costeranno oltre 8 milioni di euro e saranno molte le innovazioni tecnologiche che verranno introdotte, tra cui il Sistema controllo marcia treno, che vigila elettronicamente sul comportamento del personale di macchina dei treni in base all’aspetto dei segnali ferroviari, alla velocità massima consentita. Il binario rimane singolo.  
“Nel protocollo d’intesa – ha spiegato Filippo Catalano, direttore territoriale di produzione di Rfi, è stato previsto un servizio cadenzato orario dalle 6 alle 21 nei giorni feriali, ed un servizio ridotto per sabato e festivi. I treni arriveranno a Mortara in modo da garantire le coincidenze per Milano. 
Tutta la tratta avrà un cavo della fibra ottica e non mancherà un nuovo sistema di telefonia per la gestione dei telefoni di stazione e piazzale. Inoltre verranno rimesse le barriere ad alcuni passaggi a livelli che, dopo la cancellazione della linea, erano state tolte. Durante questi lavori saremo costretti a chiudere temporaneamente alcune strade”. Intanto i lavori per la Mortara – Casale, nonostante siano stati inaugurati giovedì, erano già iniziati con la rimozione della vegetazione spontanea. L’impresa affidataria è quella del Consorzio Stabile Ligure. La riapertura della linea ferrovieria, gestita da Trenord, coinciderà con una forte diminuzione degli autobus sostitutivi. 
“Da parte nostra – ha concluso Tonetti – puntiamo molto sugli studenti, sia gli universitari sia quelli superiori. Con loro avremo un indotto fisso di passeggeri per almeno 9 mesi l’anno. 
Stiamo valutando navette elettriche per collegarci coi paesi limitrofi, come Cozzo o Zeme, dove il treno non fermerà. Infine spero che Rete Ferrovie, coi lavori ai 25 passaggi a livello, non penalizzi troppo le aziende agricole”. 

Davide Maniaci © Riproduzione riservata