Venerdì 06 Dicembre 2019

Mortara: addio all’ospedale, chiude il Pronto soccorso

Il sindaco tace: “Inevitabile”

La fiera delle occasioni perse, delle promesse elettorali, delle rassicurazioni più fantasiose si conclude con un epilogo scontato, ma ugualmente grave. 

Quasi drammatico per il sistema della sanità locale. 

E domani in auditorium, alle 20 e 30, si celebrerà il requiem di una struttura rimodernata con una spesa enorme solo pochi anni fa. In attesa di un assetto di emergenza sanitaria in Lomellina che in nessun modo potrà sostituire un “vero” pronto soccorso in un “vero” ospedale. 

Infatti per il pronto soccorso di Mortara sono arrivati i titoli di coda, scritti all’interno di un “avviso importante” divulgato ieri, martedì, e firmato dal sindaco Marco Facchinotti e dal direttore generale di Assi Pavia, Michele Brait. 

Con un linguaggio burocratico e asettico, il messaggio informa che “dal primo giugno del 2018 il punto di primo intervento dell’Ospedale di Mortara verrà mantenuto attivo esclusivamente dalle 8 alle 20 di tutti i giorni (festivi compresi) con apertura agli utenti dalle 8 alle 18”. Gli interessi di bilancio, la logica del profitto e le leggi che si basano sul numero di accessi alle strutture piuttosto che sull’importanza dei servizi hanno prevalso su qualsiasi scelta politica. E bene ricordare che i problemi di bilancio in tema sanitario sono dovuti in buona parte alla precisa scelta di favorire le strutture private che svolgono servizi in concorrenza alla sanità pubblica. 

Un vero paradosso se si pensa che i cittadini non sono solo gli utenti del sistema sanitario, ma sono i veri padroni della sanità pubblica. 

Intanto le scelte di oggi portano a ben diverse conseguenze. La chiusura notturna del pronto soccorso di Mortara potrebbe essere solo il primo passo di una strategia che porterà allo smantellamento progressivo e inesorabile di tutta la struttura. In altri tempi la sola ipotesi avrebbe causato un terremoto nella società e la mobilitazione quasi feroce della politica locale. Oggi, invece, in vetrina c’è l’ottimismo di che ritine di aver ottenuto, in cambio, il massimo. 

“A fronte della chiusura notturna del pronto soccorso, – spiega il sindaco Marco Facchinotti – un evento inevitabile considerando il ridotto numero di accessi annui al servizio, abbiamo attenuto la presenza, 24 ore su 24 di un mezzo di soccorso avanzato (msa), la cosiddetta auto medica. Ma non è tutto Ho chiesto anche la possibilità di collocare all’ospedale di Mortara la guardia medica, un servizio che integra quello del medico di famiglia in orario notturno dalle 20 alle 8 del mattino. In pratica la guardi medica sarà presente a Mortara nei locali del pronto soccorso. Inoltre Mortara è anche attrezzata per consentire l’atterraggio dell’elisoccorso presso il campo sportivo. Penso che in caso di emergenza non manchino i servizi per la tutela della salute del cittadino”. Argomentazioni che non possono cancellare tutti gli aspetti fortemente negativi di questa scelta di Asst condivisa dall’amministrazione locale. I malati saranno costretti a migrare verso regioni limitrofe a causa della carenza di assistenza in ambito provinciale i servizi sostitutivi, come ad esempio l’utilizzo frequente dell’elisoccorso rappresenta uno spreco di denaro e di energie, paradossale in presenza di strutture non utilizzate e destinate alla chiusura. 

Perché è la chiusura il destino che si intravede chiaramente per la Chirurgia di Mortara.

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