Domenica 08 Dicembre 2019

Mezzo milione in 15 anni ora il Comune non paga più Ma che fine farà il calcio?

E’ una crisi che rischia di portare il calcio giocato lontano dallo stadio comunale, con la squadra cittadina pronta al trasloco in un altro Comune. Amministrazione e la S.S. Mortara Calcio sono infatti ai ferri corti. La convenzione per l’utilizzo dell’impianto tra l’ente pubblico e la società sportiva è scaduta il 30 giugno e in municipio non è arrivata ancora alcuna richiesta per l’utilizzo del campo. E il tempo stringe: entro il 20 luglio dovrà essere completata l’iscrizione della prima squadra al campionato. 

Un passaggio che prevede anche la disponibilità di un impianto di gioco omologato. Che, appunto, potrebbe non essere il Comunale. 

Così il rettangolo verde si tinge di “giallo” e diventa un rebus. Non c’è da stupirsi. La nuova annata sportiva segnerà infatti una svolta epocale nella gestione di tutti gli impianti sportivi cittadini. Una rivoluzione targata AsMortara. 

La società di via Vecellio gestirà le piscine, il PalaGuglieri, la palestra delle scuole medie e lo stadio. Tutte le società sportive che vorranno usare queste strutture pubbliche doveranno pagare un canone. Per il Mortara calcio è come capovolgere il mondo. Fino a poche settimane fa era il Comune a pagare il Mortara calcio per la gestione del campo sportivo. 

“Questo cambiamento nella gestione degli impianti sportivi – spiega l’assessore Luigi Granelli – è fatta per migliorare le strutture, diminuire i costi di gestione e favorire tutti gli sport, calcio compreso. Non è certo una manovra per danneggiare qualcuno. Tanto meno il calcio che resta tra gli sport più popolari. Anzi, nei confronti del Mortara calcio c’è la massima disponibilità per arrivare ad un accordo. Non mi sono mai sottratto al dialogo e sono convinto che si possa arrivare ad una soluzione condivisa. Detto questo è evidente che le regole sono uguali e valgono per tutte le società. 

Tutte pagano una tariffa oraria per l’utilizzo degli impianti comunali. E’ una cosa normale. Solo per il calcio non era così. Tra poco comunicheremo loro quale sarà la tariffa oraria che riteniamo congrua. Ce ne sarà anche una seconda, più bassa e agevolata, riservata al settore giovanile. Questo perché l’importante è offrire ai nostri ragazzi le migliori condizioni per giocare e divertirsi. I ragazzi hanno la priorità. Lo sport è educazione, salute e aggregazione”.

Parole al miele per lo sport, ma la trattativa è ancora in pieno svolgimento. Il clima non è certo disteso. Tra gli aspetti che creano tensione c’è la mancanza di un secondo campo per svolgere gli allenamenti. Il campetto dietro al cimitero non è più utilizzabile. Improvvisamente è stato scoperto che non è a norma. 

“Mi dispiacerebbe molto se gli allenamenti non si svolgessero più in città – continua l’assessore allo sport – e farò di tutto per trovare un accordo. Però indietro non si torna. In circa 15 anni il Mortara Calcio ha percepito circa mezzo milione di euro per la gestione del campo. Ora se ne occuperà AsMortara. Ciò porterà ad un risparmio per il Comune e solleverà la società sportiva dalla responsabilità di mantenere in ordine la struttura. A loro resterà da pagare un canone, esattamente come fanno da anni tutte le altre società. Inoltre mi risulta che si siano lamentati di spendere, per la manutenzione dello stadio, più di quanto percepito dal Comune. Con questa nuova formula i vantaggi saranno per tutti”. 

Intanto, però, lunedì scorso Luigi Granelli ha fatto una verifica presso lo stadio che, a partire dal primi luglio, doveva essere liberato da tutte le cose di proprietà della società sportiva. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata