Martedì 12 Novembre 2019

Meno treni e biglietti più cari. Così la Regione vuole aiutare i pendolari della linea Milano - Mortara

Per i pendolari della linea Mortara Milano le “fregature” sono all’ordine del giorno. E l’ultima, in ordine cronologico, è stata rifilata giovedì scorso, 10 ottobre, dopo l’incontro tra i rappresentanti dell’Associazione MiMoAl e l’assessore regionale Claudia Maria Terzi: biglietto più caro e meno treni. E come ciliegina sulla torta arriva anche la beffa. All’arrivo di 23 nuovi treni è seguito il “pensionamento” di 35 vecchie carrozze. In altre parole il materiale rotabile è diminuito!

“Maggiormente in sofferenza - commentano i rappresentanti dell’Associazione MiMoAl - saranno le direttrici che utilizzano la trazione termica (in provincia di Pavia le tre linee: Pavia-Mortara-Vercelli, Pavia-Alessandria e Pavia-Codogno): a fronte di 15 composizioni a trazione termica in dismissione i nuovi ingressi di rotabili a trazione termica non ci saranno prima di inizio 2022 e comunque non si possono far viaggiare treni a trazione elettrica su linee a trazione termica e quindi il risultato sarà, probabilmente, una diminuzione di servizi su questa tipologia di linee ferroviarie. Il trasporto regionale è di esclusiva competenza regionale dal 2001, il biglietto integrato farà entrare nella casse dei vettori che gestiscono i servizi di trasporto  molti milioni di euro in più a fronte di un servizio insufficiente per non dire disastroso, sono 25 anni che governa sempre la stessa coalizione. Con chi dobbiamo prendercela?”.

L’incontro tra l’assessore Clauidia Terzi e le associazione dei pendolari, svoltosi giovedì 10 ottobre in Regione, si è risolto con un nulla di fatto. Quello che non convince l’associazione MiMoAl è la cancellazione in tempi brevi dell’abbonamento solo ferro quando la legge regionale stessa permetteva un tempo fino a 5 anni per allineare le tariffe monomodali del ferro al valore della tariffa integrata. E non solo. Con il biglietto integrato finiranno i bonus ferroviari senza un miglioramento del servizio, con cancellazione e ritardi continui, con il sovraffollamento delle vetture che i pendolari della linea Mortara-Milano devono subire da anni. A questo i rappresentanti dei viaggiatori hanno tentato di porre rimedio proponendo a Regione Lombardia l’introduzione di un bonus di area che mitighi i disservizi coinvolgendo proquota i vettori tutti che fanno servizio nell’area specifica. Regione si è impegnata a studiare questa soluzione. “Per chi usufruisce solo del treno – concludono dall’Associazione -  ci sarà una semplificazione dei documenti da presentare per poter ottenere il bonus. Per il requisito dei 3 abbonamenti consecutivi da presentare per poter avere il rimborso, studieranno un modo per escludere dal conteggio dicembre ed agosto. Oltre alla modalità telematica per fare richiesta di rimborso si potranno utilizzare anche le postazioni a Milano Cadorna e Milano Porta Garibaldi. In ogni caso i rimborsi avranno scadenza settembre 2020. Con buona pace delle oltre 25mila persone che utilizzano solo il treno lavorando nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie, rispetto ai 400mila  pendolari circa che viaggiano nell’area della città metropolitana di Milano ed a Monza e provincia, la metà se non di più di tutta la Regione”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata