Venerdì 06 Dicembre 2019

Mede & Sport: domani al Besostri sei sportivi locali racconteranno i loro successi

  • Mede
  • 15 Febbraio 2019

Judo, tiro con l’arco, bicicletta, podismo, equitazione, kart. Discipline non comuni, che a Mede vantano alcuni tra i massimi rappresentanti italiani. Il pomeriggio che li celebra sarà quello di domani, sabato, dalle 18 al teatro Besostri. L’evento si chiama, pragmaticamente, “Mede & Sport” e incontra tutti gli sportivi medesi che nel 2018 si sono distinti attraverso vittorie, medaglie, risultati importanti. Gli ospiti racconteranno le loro storie alla cittadinanza, che potrà assistere gratuitamente dalla platea del teatro di via Matteotti. 

Loro sono Fabio Brocchieri, Marco Cosio, Gianluca De Angeli, Monica Baldi, Francesco Lebrino, Marco Filisetti. Inoltre le atlete della Ginnastica Sannazzarese - Sezione di Mede e i tennisti del Tennis Club “Il Parco”. 

Alcuni di loro anticipano già le loro storie. Filisetti, 26 anni, lo scorso anno è andato in bicicletta da Mede a Capo Nord in sella alla sua Btwin Ultra 940Cf, attraverso dieci nazioni, dal 28 luglio al 9 agosto. Partecipava alla NorthCape 4000, una gara di ultracycling sponsorizzata da Decathlon, con un percorso obbligatorio e quattro tappe fisse (Praga, Varsavia, Tallinn e Rovaniemi in Finlandia, il paese di Babbo Natale) e nessun aiuto esterno. Con lui quattro ragazzi da tutta Italia, Daniele Rellini di Perugia, Davide Girlanda di Verona e Paolo Esempi di Genova. “L’opportunità – aggiunge Filisetti – è quella di ringraziare tutte le persone che mi hanno seguito e che mi hanno dedicato anche solo un loro minuto di tempo per scrivermi, lasciare un commento o per condividere una mia foto. Chiaramente la cosa è diventata ancora più “epica” proprio grazie al seguito che c’è stato. Esperienze di questo tipo vanno condivise con tutti e soprattutto con chi non ha avuto e forse avrai mai la possibilità di viverle”. 

Francesco Lebrino invece tira con l’arco da 4 anni e negli ultimi due anni (’18 e ’19) si è laureato rispettivamente campione italiano a Squadre Targa Para-Archery 2018 Arco Compound Maschile, classe Seniores e Assoluti, sulla distanza di 50 metri, e nell’indoor, a 18 metri. In squadra con lui c’erano Cekaj Kelmend e Dario Torri. È diventato disabile a causa di una lesione spinale provocata da un incidente stradale. “La passione è nata nel 2010 – rivela Lebrino – quando mi trovavo a Torino a vedere una dimostrazione di sport per disabili. Gli altri sport non mi hanno mai attratto, il tiro con l’arco invece mi ha incuriosito. Da curiosità è diventata una passione, ho iniziato a Mortara alla Asd Arcieri dell’Olmo, ora sono iscritto alla Polisportiva Disabili Valcamonica. Ho iniziato a gareggiare con Elio Imbres che ha creato il gruppo, ora mi segue anche il tecnico Gianpiero Ritegni. Mi alleno a Mede da più di un anno, nella palestra comunale quando non è occupata da nessuno. Il tiro con l’arco è uno sport difficile. La differenza tra le gare all’aperto e al chiuso, dove ho vinto in entrambi i casi, è tanta. All’aperto cambia la distanza, cambiano le condizioni atmosferiche, al coperto invece si usa un bersaglio chiamato “tripla verticale”, dove bisogna colpire tre diversi punti e quindi è diversa anche la memoria muscolare”. 

Ma le storie sono tante, tutte diverse, tutte interessanti e che vedono questi atleti come protagonisti. Chi non sarà al Besostri, o chi vorrà riviverle ancora, le scoprirà su queste pagine nel corso delle settimane.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata