Mercoledì 12 Dicembre 2018

Mede: premesse di sfratto agli Amici della biblioteca

  • Mede
  • 05 Dicembre 2018

Lo scontro tra l’amministrazione e l’associazione Amici della Biblioteca è frontale, e nessuno si preoccupa neanche di nasconderlo più.
Tutto a pochi giorni dal possibile, ma forse non probabile, rinnovo della convenzione che affida agli “Amici” il supporto di gestione degli spazi all’interno del castello Sangiuliani, in scadenza. Il nuovo scontro è iniziato nel consiglio comunale di giovedì, un “tutti contro tutti” proseguito anche a microfoni spenti. 
Alla mozione della minoranza, che chiedeva conto dello scontento dell’assessore Patrizia Cei nei confronti dell’operato degli “Amici”, ha risposto la stessa Cei e ha fatto intendere che l’amministrazione potrebbe tranquillamente cercare anche altrove un “partner” per l’aiuto di gestione degli spazi. Il primo motivo di contrasto riguardava gli orari: il Comune chiedeva che le aperture fossero ampliate grazie all’aiuto di questi volontari, ma la cosa non sarebbe avvenuta.
“Forse gli associati, fin dalla costituzione del sodalizio poco più di un anno fa – ha dichiarato in consiglio l’assessore – hanno pensato di poter disporre della biblioteca in piena libertà o che fosse la loro sede. Ma non lo è, così come nel castello Sangiuliani ci sono anche altre attività culturali e non coincide con la biblioteca. Non è esatto imputare al Comune l’aver creato difficoltà, perché è evidente che gli intendimenti dell’associazione non corrispondano alle esigenze comunali. Noi, anzi, abbiamo accolto con favore questa nascita e anche anticipato delle somme di denaro, cosa che non eravamo obbligati a fare”. 
Secondo Patrizia Cei non sarebbe certo “un’onta” quella di non aver affidato l’attività del Librivoro all’associazione, dato che si tiene da anni ed è da sempre prerogativa dell’amministrazione. Anzi, sempre dalle parole dell’assessore, è stato sottolineato come in almeno un’occasione gli Amici della biblioteca erano assenti durante eventi organizzati lì, come “Armoniose rime” del 17 marzo scorso, pur senza un invito esplicito da parte dell’amministrazione ad esserci.
“Il nostro interesse – prosegue l’assessore – è quello di fornire ai cittadini servizi culturali di qualità e di superare tutte le cause che lo impediscano. Se il primo esperimento non è stato positivo, bisogna rivalutare tutto e aprire un dialogo più ampio col ricco ambiente culturale medese”. Anche il presidente del consiglio comunale, Simone Annibale Ferraris, ha aggiunto il carico dicendo chiaramente che il problema riguarda soltanto una parte dei vertici dell’associazione e certamente non tutti i volontari, la cui opera merita rispetto.
Mentre la mozione è stata respinta, l’opposizione parla di “ostilità” da parte dell’assessore alla cultura nei confronti dell’associazione. “L’assessorato stesso – conclude Antonella Bertarello – non avrebbe rispettato alcuni articoli della convenzione stipulata con l’Associazione. La biblioteca di Mede, pur con personale ridotto, riesce a garantire un eccellente servizio sia in termini di apertura al pubblico che di prestiti, oltre alle attività collaterali che arricchiscono il servizio stesso. Tutto questo avviene proprio grazie ai volontari”.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata