Mercoledì 01 Aprile 2020

Mede perde ogni mese 5 abitanti. Anche gli stranieri sono in calo, restano però un decimo dei cittadini

  • Mede
  • 23 Febbraio 2019

La popolazione diminuisce in media di 5 persone al mese e, in una città in declino, calano perfino gli stranieri. Come dire che anche la città della Ciaramela non fa eccezione in una Lomellina invasa dei rifiuti e dalle puzze. Con la conseguenza inevitabile che il territorio perde ogni attrattiva.

E’ questo l’impietoso bilancio degli uffici di stato civile e anagrafe di Mede, compilato da Maria Emanuela Marziani, Angela Giammona e Ilaria Ferrari. Le cifre lasciano poco spazio all’ottimismo. 

I medesi non fanno figli tranne forse gli stranieri, non si sposano, muoiono (loro malgrado) e sempre più spesso scelgono di andar via da quella che un tempo era “la Parigi della Lomellina” per le sue vetrine sfavillanti e per la fiorente industria dell’oro. Dal 2014 gli abitanti persi sono stati più di 200, che hanno stabilizzato il conteggio a 6.524 il 31 dicembre del 2018, l’ultimo disponibile. 

Sempre lo scorso anno le nascite sono state 39, due in meno rispetto all’anno precedente. Di questi bebè, 9 sono frutto dell’amore di cittadini stranieri. Ma questi ultimi sono 724, l’11 per cento. Mentre i loro figli rappresentano il 23 per cento dei nati. 

La sproporzione è evidente. 

La nazionalità più rappresentata rimane, come da più di vent’anni a questa parte, quella albanese con 265 persone residenti. Subito dopo marocchini (131), bulgari, rumeni, cinesi.

“Questo puzzle che unisce alle nascite in forte calo – è il commento di Mauro Ottonelli, direttore del mensile locale gratuito Tam Tam – l’emigrazione dei giovani e l’economia stagnante non  promette niente di buono per l’immediato futuro. Non dubito che altrove sia uguale. Anche gli immigrati sono di passaggio, non trovano lavoro, si spostano presto”.

Le persone morte durante il 2018 sono 86, 36 uomini e 50 donne. Fortunatamente sono 7 in meno rispetto al ’17. Sono andate via 162 persone, tra cui 30 stranieri. Il saldo migratorio è positivo perché sono arrivati in 180, ma 30 non sono italiani. I matrimoni sono 15, addirittura 10 in meno rispetto all’anno precedente. Appena tre risultano le convivenze.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata