Venerdì 10 Luglio 2020

Mede invasa dai piccioni, una donna cade e si fa male e subito scoppia la polemica

Eppure il rimedio ci sarebbe. Del tutto naturale

  • Mede
  • 14 Febbraio 2019

Si protesta per il guano dei piccioni, che ha fatto anche scivolare una signora in via Gramsci sabato scorso, per fortuna senza conseguenze gravi, e che ormai insozza i luoghi pubblici e perfino le tombe. Eppure il rimedio c’è ed è del tutto naturale: arruolare rapaci che con grande facilità possono catturare i piccioni, oltretutto selezionando gli individui malati e più deboli.

Posizionando inoltre i diffusissimi “pettini” realizzati appositamente per impedire ai piccioni di posarsi in quelle posizioni in cui danneggiano edifici o monumenti e in cui possono poi intralciare il passaggio dei pedoni.

Le polemiche divampano, l’accusa oltre al sovraffolamento dei pennuti è quella di “scarsa pulizia” e di disinteresse da parte del Comune. “A Mede i piccioni sono ormai migliaia, in piazza i bambini giocano in mezzo alle “cacche” – si lamentano i cittadini – per non parlare del cimitero dove sono dappertutto. Tombe, colombari, cappelle, tutto è sporcato dal guano di piccione. È un’indecenza, una mancanza di rispetto per i nostri morti e per le persone che si recano in visita. Nel cimitero hanno installato finti falchi ed un cicalino che diverte i piccioni invece di scacciarli. A Sannazzaro hanno fatto una bonifica, la nostra amministrazione comunale cosa fa?”. Proprio l’amministrazione ammette il problema, ma spiega anche che è impossibile fare di più: le strade vengono pulite a giorni alterni, i cacciatori che dovrebbero abbattere i volatili non possono di certo sparare in mezzo alle case o tra la gente che passa.  “Sì, cosa dire? I piccioni sono tanti e sporcano ovunque – dichiara il sindaco Giorgio Guardamagna – ma non abbiamo particolari misure per combattere questa piaga. Come da norme in vigore abbiamo autorizzato i cacciatori che ne hanno fatto richiesta per abbattere il numero consentito dalla Regione. Ma va da sè che questi abbattimenti debbano essere fatti ad almeno 400 metri dal centro abitato, per cui in campagna. Non ci sono altre misure. Il Comune provvede allo spazzamento delle strade ma non certo tutti i giorni in tutte le strade. Mi spiace sia avvenuto l’incidente di questa signora, ma francamente non vedo come poter evitare questo fenomeno”. 

Il problema dell’invasione dei piccioni nelle aree abitate e i danni che provocano alle coltivazioni non è certo una novità, ma non pare vi sia un progetto per contenerne gli effetti decisamente sgraditi. La stessa cosa che accade per le nutrie e i cinghiali.


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