Lunedì 29 Novembre 2021

Mede: gli Amici della biblioteca sono “impallinati” per gli orari. La Prestini: “Qui più di Mortara”

  • Mede
  • 03 Ottobre 2018

L’associazione “Amici della biblioteca” è nel mirino. Il sodalizio nato un anno fa per supportare e sostenere la biblioteca è stato oggetto di critiche durante il consiglio comunale di venerdì scorso, per non essere stato in grado di ampliare gli orari della sala di lettura dedicata a Giuseppe Masinari. 
Il dibattito è partito da un’interrogazione interna da parte del presidente del consiglio comunale, Simone Annibale Ferraris, rivolta all’assessore alla cultura Patrizia Cei, per chiedere conto proprio degli orari e della fruizione del servizio da parte dei medesi. 
“Ma nella convenzione che abbiamo firmato – contesta la presidentessa dell’associazione, Lucrezia Prestini – e che scadrà a dicembre, non c’è scritto da nessuna parte che una delle nostre mansioni fosse quella di ampliare gli orari. Anzi, i nostri doveri erano quelli di aiutare l’amministrazione ad aprire e chiudere e ad organizzare gli eventi per avvicinare gli utenti alla lettura. Inoltre riceviamo solo dei “no”, perfino quando abbiamo chiesto di poter aprire la biblioteca! Quindi di cosa si sta parlando? Neanche se fosse un nostro dovere potremmo allargare gli orari. La biblioteca di Mede è aperta di più, ad esempio, rispetto a quella di Mortara. Ci limitiamo al volontariato e a quello che possiamo fare, come riordinare i libri e aiutare la bibliotecaria Claudia Pisani. Noi non possiamo concedere prestiti o accedere ai dati sensibili. Per quello ci vuole personale da formare e, ovviamente, che l’amministrazione dovrebbe pagare”. 
Un’altra considerazione della presidentessa dell’associazione riguarda gli eventi: il corso di inglese è stato bloccato perché non in linea con gli obiettivi. 
“Ma – prosegue la Prestini – non si sono neanche informati. Il corso sarebbe stato una lettura animata in lingua, con una donazione da parte nostra di libri in inglese alla biblioteca. Avevamo proposto di aprire la domenica anche per lanciare il museo all’interno della Masinari, la raccolta Regina Cassolo. Gli orari, pur senza poter prestare libri, sarebbero stati ampliati e la gente avrebbe conosciuto meglio un’esposizione bellissima. Ci è stato negato”. 
Una dichiarazione, quella di Lucrezia Prestini, avvenuta post-consiglio e che quindi non ha potuto dissipare le perplessità della maggioranza. L’assessore Cei ha ribadito il “fallimento” dell’obiettivo - orari, aggiungendo che nell’eventuale nuova convenzione del 2019 proprio gli orari più ampi saranno la prima voce da discutere.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata