Lunedì 26 Ottobre 2020

Maturità, tutti promossi al Pollini: in tre ottengono il massimo dei voti

Tutti promossi al Ciro Pollini di Mortara, e tre studentesse meritevoli sono uscite con 100/100. Nessun bocciato agli esami, alcuni studenti sono usciti col 60/100 in su e molti altri invece hanno raggiunto dei bei voti, intorno e superiori al 90/100.
“La nostra maturità è andata bene – parla la preside del Ciro Pollini di Mortara Elda Frojo – siamo molto contenti e abbiamo avuto dei buoni esisti, anche al serale e ne siamo soddisfatti. Mi auguro sempre che si prosegue sempre su questa strada positiva. L’anno prossimo  la maturità cambierà e quindi non ci resta che vedere cosa aspetterà i nostri ragazzi. Quest’anno si sono dati molto fare e i risultati si sono visti, nonostante i soliti incoraggiamenti di sempre e il continuare a spronarli e spingerli a dare il massimo”. L’anno prossimo infatti, la maturità al Pollini cambierà, come in tutte le altre scuole, perché entrerà in vigore una nuova riforma che elimina la tanto temuta terza prova, la quale verrà sostituta dalle prove Invalsi, che però non dovrebbero influire sulla valutazione finale, e verrà dato più spazio all’alternanza scuola-lavoro.
“Adesso siamo un po’ tutti in allerta – continua la preside Elda Frojo - per cercare di capire come sarà questa nuova riforma, ma per ora siamo felici dei risultati ottenuti quest’anno. Una nostra studentessa del serale che ha preso 100 è contentissima perché è riuscita a conciliare sia lavoro che studio e ottenendo appunto il massimo dei voti”.
Le tre studentesse che hanno preso il massimo dei voti sono infatti Francesca Fontana, della 5^E dell’indirizzo socio-sanitario, Simona Pinotti della 5^Q del serale e Simona Ciapi, della 5^F del serale.
“La mia maturità – racconta Francesca Fontana, studentessa uscita con 100/100 - mi ha soddisfatto completamente perché tutti i miei sacrifici e sforzi sono stati ripagati dall’ottimo voto, le insegnanti interne hanno riaffermato le mie capacità mentre quelle interne in poco tempo hanno capito tutto l’impegno che ci ho messo. Devo dire che sono rimasta molto contenta sia della commissione sia delle prove ministeriali”.
La sua tesina trattava delle cellule staminali e del dibattito bioetico inerente come nuove cure per delle malattie. Un argomento originale ed interessante, infatti perfino la commissione ha dimostrato un certo coinvolgimento per il tema trattato da Francesca Fontana, felice di aver scelto questo argomento perché riguarda il suo futuro, infatti le piacerebbe intraprendere la carriera da chirurga, anche se sta ancora pensando se lavorare con le persone o con gli animali, per ora è più propensa a veterinaria.
“Come consiglio ai prossimi maturandi – parla Francesca Fontana - non dirò che la maturità sia una passeggiata, di certo quando finisci ti senti leggerissimo, libero e pensi che in fondo poteva andare peggio, però quando stai vivendo il momento sei pieno di sensazioni ed emozioni diverse e hai anche molta paura: il mio consiglio è proprio quello di prendere tutti questi sentimenti e viverli appieno perché anche se sembrano negativi come la forte ansia è bello perdersi in essi, sapendo che non torneranno più. Ovviamente una buona preparazione alle spalle dà più sicurezza, anche se alla fine non è il numero che fa la persona. Se dovesse andare male, si potrà sempre dimostrare nella vita quanto si vale”. 

Martina Girgis © Riproduzione riservata