Lunedì 06 Aprile 2020

Mai più pesca all’alborella (e non solo). Tutta colpa del siluro

Basta pesca all’alborella. Da lunedì i pescatori del “bacino 3” della Regione Lombardia, che comprende Ticino, Terdoppio, Agogna e Sesia oltre a rogge e canali tra cui il Villoresi e il Naviglio Grande nel milanese, non potranno più catturare il pesciolino più famoso (e più mangiato) della Lomellina. Divieti anche per il ghiozzo padano, lo spinarello, la trota marmorata, il barbo canino e lo scazzone. Dal 18 giugno, infatti, i regolamenti provinciali sono sostituiti dal prontuario regionale, che ha pubblicato i nuovi regolamenti e i nuovi divieti.
Queste specie ittiche infatti rischiano l’estinzione per colpa di altri animali, non autoctoni ma “inseriti” nell’habitat di queste zone, che hanno devastato un ecosistema delicatissimo. “Non si può negare – aggiunge Fabrizio Fracassi, consigliere del parco del Ticino – che l’alborella sia in grossa difficoltà. Il pesce “simbolo” di questo ecosistema stravolto è senza dubbio il siluro, pesce che arriva anche al metro e mezzo di lunghezza. Nessuno può mangiare lui, e lui mangia tutti, soprattutto l’alborella”. Che adesso, infatti, si trova in difficoltà e va tutelata.  

Davide Maniaci © Riproduzione riservata