Martedì 05 Luglio 2022

“L’io disegnante”: Beppe Pasciutti espone i suoi disegni di gioielli dal 13 settembre alla Pezza

Pittore, scultore, creativo a tutto campo, con un impegno sociale e politico che da sempre lo vede attento alla sua terra, ai colori che hanno permeato la sua arte. 
Beppe Pasciutti porta alla biblioteca Pezza una mostra senza precedenti che coinvolge quell’invisibile ponte che collega l’arte al lavoro, la creatività all’ornamento del corpo. 
Da giovedì 13 Settembre a domenica 30 Settembre Mortara ospiterà presso la biblioteca di via Vittorio Veneto la mostra “L’io disegnante”, che racconta quasi mezzo secolo di arte allo stato puro dell’artista sartiranese,  che è stato nel 1984 socio fondatore con Piero Tinelli, Gigi Debattistis, Gianni Bicciato e Ezio Campese dell’ Ador (Associazione disegnatori orafi),  associazione nata a Valenza e poi diventata nazionale.
Negli spazi della Pezza troveranno posto ben 200 disegni che raccontano l’arte orafa di Beppe Pasciutti, che ha lavorato e lavora per le più famose firme dell’oreficeria internazionale. Suoi gioielli sono nelle vetrine delle più esclusive vie della moda, da via della Spiga a Milano a  New York, Parigi e Londra. Un vero maestro di  fama internazionale che porterà nella sua Lomellina quei disegni che poi si traducono in  oro e pietre preziose per adornare le mani e i corpi della donne amate in mezzo mondo.
“La mia ispirazione – racconta Beppe Pasciutti, spesso presente sulle pagine del mensile “Il Caffè” - è, in fondo, la vita. Spesso dico che per ricaricarmi di idee basta che percorra la mia strada preferita in bicicletta, tra Sartirana e Breme, le luci e i colori delle stagioni”.
E a Mortara si potrà apprezzare, mai in ordine cronologico, tutto il processo creativo dell’artista lomellino frutto di una selezione di disegni ispirati al mondo animale, alla danza, al teatro, al cinema, alla fiaba e alla Storia contemporanea. Perché tutto può diventare arte allo stato puro, se filtrato nello sguardo dell’artista “di razza”.
“Spesso dico che il maggior pregio di un artista è la memoria – scherza Beppe Pasciutti – diciamo che io immagazzino le sensazioni che mi offre lo sguardo e poi le riproduco su un foglio di carta o sulla tela. Una elaborazione che diventa anche complessa, fantastica. Per questo, arte a parte, mi batto per difendere una terra come la nostra che è piena di bellezza, ma anche piena di trascuratezza, se non ignoranza”. 
Proprio sulle pagine del mensile culturale “Il Caffè”, Beppe Pasciutti immaginò, in una serie di pubblicazioni a puntate, un “governo della bellezza” che potesse amministrare la Lomellina nel rispetto di quelle immagini che per l’artista diventano arte, poi persino creazioni preziose. Perché arte è anche impegno sociale e politico, e di questa forma di partecipazione proprio Beppe Pasciutti è un esempio di valore assoluto, certo non solo a livello locale. Anche se la sua formazioni parte proprio da Sartirana, dove è nato nel 1951. Dopo aver frequentato l’Avviamento professionale orafo a Valenza e successivamente completato gli studi presso l’Istituto Professionale Orafo “Benvenuto Cellini” sempre a Valenza, Pasciutti iniziò a disegnare gioielli verso la fine degli anni ‘60, mentre, contemporaneamente, faceva il percorso artistico di pittore e scultore. 
L’inaugurazione della mostra mortarese si terrà giovedì 13 settembre alle 18, quando, per la prima volta in Italia, si potrà ammirare una così ampia personale dedicata al disegno del gioiello contemporaneo. Una antologica che premia un artista che da quasi cinquantanni continua ad esprimersi nello straordinario e contaminante mondo dell’ornamento del corpo.  Inoltre saranno esposti disegni inediti e disegni prestati da collezionisti privati e da aziende orafe con cui negli anni l’artista lomellino ha collaborato. Il percorso espositivo si concluderà con un delicato elogio alla bellezza. L’artista ha creato per l’occasione un grande dipinto dal titolo: “Dostoevskij”.
Durante il periodo espositivo l’artista ha previsto incontri pubblici anche con gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. 
Gli orari di apertura della mostra vanno  da lunedì a venerdì dalle 14 e 30 alle 18 e 30. Sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Vittorio Testa © Riproduzione riservata