Martedì 21 Settembre 2021

Le strade disastrate: dobbiamo dare battaglia

Ho deciso di scrivere poche righe a Voi in quanto organo di stampa indipendente quindi non al servizio dei partiti siano essi di qualsiasi colore o religione.

-  Il tratto della provinciale che collega Garlasco a Borgo San Siro è stato asfaltato a metà nonostante tutto il percorso sia in condizioni disastrose. Hanno lasciato scoperto un tratto di circa 1 chilometro dove sono rimaste le note buche. pericolose.

Chiederei al responsabile dei lavori pubblici della Provincia che, non conosco, con quale criterio ha definito l’intervento da fare.

- Stesse condizioni del tratto fronte Casa di Cura sempre a Borgo S. Siro mancherebbe forse nemmeno  1 chilometro. Per completare l’asfalto. Anche li nulla di fatto.

Cosi è purtroppo in generale sulle strade della Lomellina, ma per Voi certo non è una novità.

Ieri sera su Telepavia il Sig. Poma ha sviolinato interventi per 10 milioni di euro. Alcuni mesi fa erano 8. Probabilmente sono saliti con gli interessi.

Ma al di là delle battute mi chiedo come mai il vostro giornale non si impegni seriamente con una campagna efficace e pressante sulla Provincia e non limitarsi a qualche piccolo articolo. Occorre una azione forte che dia risalto al problema e massacrarli di continuo.

Saluti


Stimato signor Pastoni raccogliamo volentieri il suo suggerimento e la ringraziamo per l’osservazione sulla nostra indipendenza, che è il fiore all’occhiello della nostra cooperativa editoriale.  Guardi, sinceramente abbiamo cercato di mettere in evidenza la situazione drammatica delle strade in tutta la Lomellina, di cui lei fa un paio di esempi calzanti. 

Ma siamo di fronte a due ostacoli non da poco: il primo, come scritto tante volte, è  l’immobilismo dei sindaci che in nessun modo sembrano disposti a combattere per i reali problemi dei cittadini, a parte divulgare penosi selfie di auto celebrazione.

 Il secondo ostacolo è che i cittadini, a parte poche eccezioni tra cui lei, sembrano ben poco sensibili ai problemi del quotidiano. E’ come se fossero vaccinati di fronte alle straordinarie inadempienze delle istituzioni. Come dire, va tutto male, inutile sbracciarsi.

Anzi, in certi casi abbiamo una fuga dai problemi del quotidiano e troviamo lettori impegnati esclusivamente in un buffo tentativo di raccontarsi il passato, oppure siamo di fronte a un rifiuto delle notizie che mettono il dito nella piaga. Insomma oggi alcuni cittadini preferirebbero trovarsi di fronte a notizie cosiddette “positive” a cronache del tipo “va tutto bene madama la marchesa”. Un atteggiamento che mi pare sconcertante ed è comunque autolesionistico.

Se poi parliamo di Provincia e di Vittorio Poma siamo di fronte a misteri veri e propri. 

Perché la Provincia sarebbe stata abolita dal governo Renzi, ma senza spiegare a chi sarebbero poi toccati gli adempimenti affidati alle amministrazioni provinciali. Siamo così arrivati all’attuale situazione di delirio totale, in cui le province ci sono, hanno personaggi che sono delegati ad amministrarle, ma che neppure sono eletti dei cittadini e hanno competenze piuttosto “ondeggianti”, come lei ben racconta con i milioni destinati a rattoppare le strade.

Ovviamente in questa situazione le scelte adottate non sono quelle attese dai cittadini, anzi, spesso sono l’esatto contrario. Si dirà succede così in tutta Italia. Già, vero. Ma il problema è che la Lomellina non è Roma e neppure Napoli. Qui la gente ha sempre dimostrato un senso civico spiccato, un attaccamento al suo territorio che deriva da una società rurale che vuole restare ben radicata. 

Invece questi valori si disperdono nel cattivo esempio di istituzioni che evitano ogni meritocrazia, che premiano i pressapochismo, il menefreghismo, il mancato rispetto delle regole. E così i treni non partono, ma nessuno se ne preoccupa, i pronto soccorso chiudono, ma intanto i sindaci pensano alle loro sagre, e le strade diventano un campo di battaglia, con ponti traballanti e buche ovunque.

In questo panorama sarebbe bellissimo che i lettori facessero come lei, magari ci mandassero le foto delle strade che percorrono e si potesse davvero fare un album degli orrori delle strade lomelline.

Lo dovrebbero fare i lettori perché come lei lascia ben intendere oggi il potere controlla gran parte dell’informazione. 

Lo dovrebbero fare i lettori perché la classe politica teme soltanto  i numeri del consenso. 

Ma fino a quando sindaci incapaci, provatamente incapaci, vengono rieletti il potere costituito dorme tra due guanciali.

Cosa a cui siamo abituati e che non ci scoraggia.

Giovanni Rossi

Tiziano Pastoni © Riproduzione riservata