Martedì 25 Gennaio 2022

L’Aler non paga l’Imu e il Comune si arrabbia. Facchinotti mette in campo l’avvocato contro Vignati

Tra amici basta un chiarimento per risolvere i problemi. Tra compagni di partito serve invece la lettera dell’avvocato. Soprattutto se di mezzo ci sono i soldi. Anzi, le tasse! La “guerra” tra legali si combatte tra il sindaco Marco Facchinotti e il suo segretario provinciale Jacopo Vignati, che è anche presidente dell’Aler.

Peccato che l’azienda lombarda per l’edilizia residenziale, dal 2014, non paghi l’Imu al Comune di Mortara. Per recuperare il credito accumulato l’amministrazione ha incaricato lo studio legale Fagagnolo di Ivrea di risolvere la lite. Come? Preparandosi alla discussione in pubblica udienza davanti alla commissione tributaria di Pavia. 

“Non si tratta di una letteraccia o di una causa vera e propria – precisa il sindaco Marco Facchinotti – ma della normale prassi che un ente pubblico deve seguire in questi casi. La prassi ci impone di ricorrere ad un legale e di mandare una comunicazione ufficiale. Si tratta di un’azione dal costo contenuto. Qualche centinaio di euro. Non possiamo agire in modo diverso”. 

Quindi non sarebbe bastata una telefonata all’amico e segretario provinciale Jacopo Vignati. 

“Ovviamente ne abbiamo già parlato – aggiunge il primo cittadino – e la situazione è nota a tutti. Purtroppo l’Aler di Pavia dipende dalla sede centrale lombarda. Se i soldi non arrivano da lì non possono neanche essere pagate le imposte sugli immobili. Molti altri Comuni sono nella nostra stessa condizione e attendono la liquidazione da parte di Aler dell’Imu dal 2014 al 2016. E’ un problema che non può essere risolto dal presidente di Aler Pavia”. L’Aler gestisce a Mortara circa 140 case popolari. Alcune di esse, però, non sono abitate. Purtroppo non tutti gli edifici sono agibili e necessitano di interventi di manutenzione. Però in lista d’attesa non mancano persone che avrebbero diritto ad un alloggio a canone agevolato. “A Mortara – aggiunge Marco Facchinotti – ci sono circa 40 soggetti in lista d’attesa che aspettano una casa. Per risolvere questa emergenza l’amico Jacopo Vignati ha un progetto molto interessante. La proposta è quella di assegnare anche le abitazioni attualmente inagibili a patto che gli inquilini si impegnino a sostenere le spese, che non devono superare gli 8mila euro,  per le necessarie ristrutturazioni. In cambio queste persone non pagheranno alcun canone fino al raggiungimento della somma investita per la riqualificazione dell’immobile. In questo modo molte case potrebbero essere occupate”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata