Venerdì 15 Novembre 2019

L’agitazione dei vigili arriva in consiglio con la protesta silenziosa degli agenti. Granelli: un flash mob che non fa paura

Una presenza silenziosa non poteva fare più rumore. E il messaggio è certamente arrivato a destinazione: il corpo degli agenti di Polizia Locale è unito e compatto. E pronto alla “lotta” contro il Comune  per difendere i diritti dei lavoratori.

Infatti giovedì scorso, durante il consiglio comunale, per una decina di minuti gli agenti, fuori servizio e in borghese, si sono schierati in aula facendo “quadrato” attorno al loro rappresentante sindacale. Una testimonianza di vicinanza nei confronti dell’esponente del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori Polizia municipale e locale) che ha subito anche una diffida da parte dell’amministrazione mortarese che non  ha digerito alcune dichiarazioni “social”. Ma il braccio di ferro tra sindacato e amministratori è iniziato nel 2018. Nel mese di dicembre, presso la prefettura di Pavia, era già naufragato un tentativo di conciliazione tra le parti, in disaccordo sul rinnovo del contratto decentrato integrativo.

Da allora è in atto lo “stato di agitazione”, proclamato dalla sigla sindacale Sulpm, e mai rientrato. E in questi mesi i rapporti non sembrano migliorati. Eppure l’assessore alla sicurezza Luigi Granelli indossa i panni del pompiere e getta acqua sul fuoco. “Con gli agenti parlo quotidianamente – spiega l’assessore – e qualsiasi problema può essere risolto attraverso il dialogo senza influenze esterne che difficilmente hanno una conoscenza diretta della dinamiche interne”. Il riferimento è al segretario provinciale del Sulpm, da tempo in prima linea su diversi fronti. Tra i punti caldi c’è la rivendicazione sull’indennità di servizio esterno: il sindacato chiede 4 euro all’ora, mentre il Comune, dopo aver deciso per un euro, non è disposto a salire oltre i 2 euro. Poi c’è la richiesta degli agenti di revocare l’obbligo di lavoro nel corso dei giorni festivi infrasettimanali. Ma non è tutto, altri problemi riguardano la carenza di personale e le condizioni dell’infrastruttura che ospita il comando della Polizia locale. Palazzo Cambieri ha bisogno di manutenzione e miglioramenti.

“Quello di giovedì – continua Luigi Granelli – è stato un flash mob che non mi fa cambiare idea né nel bene né nel male. Intendo proseguire sulla strada tracciata fino a questo momento, senza deviazioni. Per questo non intendo dare troppo peso alla presenza dei vigili in borghese in consiglio comunale. L’unico commento che posso fare è che con loro in aula cui sentivamo tutti più al sicuro. In ogni caso l’idea di uno scontro non prendo neanche in considerazione. Sono l’assessore alla sicurezza e lavoro tutti i giorni a stretto contatto con gli agenti. Per questo motivo non posso che essere schierato dalla loro parte. Sono sempre disponibile al dialogo e a fare tutto il possibile per assecondare le loro legittime esigenze”. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata