Mercoledì 22 Gennaio 2020

La rotatoria di Candia e l’abbandono delle strade

Domenica scorsa, tornando da Casale verso Mortara, sono rimasto disgustato dall’incuria in cui versa la ‘rotatoria’ in zona Candia Lomellina, in cui convergono la strada per Valle, quella per Mortara appunto, e l’altra che porta nel centro di Candia: una serie in verticale di cartelli è piegata al punto che non si capisce a quale direzione si riferiscano; altri invece sono così vetusti che sono scomparse persino le scritte; il tutto senza illuminazione in una zona in cui le foschie e le nebbie non sono certo scomparse del tutto. 

Ma perché nessuno interviene per raddrizzare e sostituire almeno i cartelli? Chi sono i responsabili di questa incuria? E dobbiamo aspettare il morto prima che si intervenga? 

E anche nel caso di un incidente con feriti, quanto costano alla comunità le spese sanitarie? Certamente molto di più che mettere in sicurezza un rondò. Grazie per l’attenzione.


Stimato signor Gaggianese la sua domanda semplice dovrebbe avere una risposta semplice, in un mondo normale. Non in quello in cui ci si occupa di incassare la paghetta e di mettere in rete qualche foto. Ma sì, ovviamente ci sarà il consueto conflitto di competenza, se cioè tocca alla Provincia che non esisterebbe neppure più, oppure allo Stato, alla Comunità Europea (che si occupa solo di strangolare i conti degli Stati) oppure al Comune. In realtà, come lei bene dice, il conflitto è subito risolto: non tocca a nessuno. 

Oppure qualche sindaco burlone dirà che i lavori vuole farli fare gratuitamente a qualche immigrato, in modo da danneggiare chi la manutenzione del verde lo fa per mestiere. Alcuni anni fa raccontai a un assessore mortarese che i cespugli messi alla cosiddetta “Rotonda del Bennet” erano molto pericolosi perché ingombravano la visibilità in un punto delicato come è una rotonda. Mi rise in faccia, dicendo che era solo voglia di fare polemica a tutti i costi. E i cespugli restano.

Oggi rappresentare i cittadini in Italia è solo un modo per intascare soldi facili facili. E dunque quando c’è da fare qualcosa si gioca allo scaricabarile o si finge di non sapere.

Questa è la sola realtà con cui i cittadini devono fare i conti. I cittadini che pagano gli stipendi a questa enorme esercito di “distratti”.

Grazie per la sua testimonianza.

Giovanni Rossi

Davide Gaggianese © Riproduzione riservata