Giovedì 22 Aprile 2021

La raccolta differenziata sarà più “facile”. Arriva il sacco unico e cambiano i giorni del “porta a porta”

Non sarà un lunedì come tutti gli altri. Infatti dal 13 maggio farà il suo esordio il “sacco unico”. In altre parole una rivoluzione del servizio di raccolta porta a porta. Un sistema che dovrebbe anche semplificare la vita ai cittadini. E cancellerà anche tutte le abitudini assimilate dai mortaresi in questi tre anni trascorsi dall’introduzione della raccolta differenziata.

In un unico sacco (che potrà essere di qualsiasi colore, ma necessariamente trasparente) andranno buttate carta e cartone, plastica e alluminio. Tutto andrà conferito nel cosiddetto “sacco rosso”. Verranno ritirate a parte e separatamente le restanti frazioni: il vetro, l’umido e l’indifferenziato (chiamato anche rsu). A tenere il battesimo di questo ribaltone del servizio ci pensa l’assessore Luigi Tarantola che spiega tutti i dettagli. “Il cambiamento del sistema della raccolta porta a porta partirà da lunedì 13 maggio – precisa l’assessore – ma il Clir informerà i cittadini attaccando ai bidoncini dell’umido un avviso con il nuovo calendario. Il primo avviso sarà rilasciato il due maggio. Poi l’operazione sarà ripetuta il sei e il nove maggio. Infine il cambiamento da lunedì 13 maggio. Inoltre tutte le informazioni saranno diffuse anche sui siti internet del Consorzio e del Comune. Resterà attivo il Clir point presso palazzo Cambieri. Lì i cittadini potranno continuare a ritirare gratuitamente il kit trimestrale con il sacco nero, quello trasparente per la plastica e quello nuovo: il sacco rosso”. In un mondo che cambia rapidamente, anche il sistema di raccolta e smaltimento rifiuti non poteva rimanere fermo al palo. Secondo il Clir la tecnologia, anche in questo campo, ha fatto passi da gigante. Rispetto al passato l’azienda con sede a Parona possiede strumenti che consentono di effettuare una selezione automatizzata dei materiali. Una rassicurazione fatta per smentire il ritornello popolare che sostiene che poi finisca tutto assieme all’inceneritore. Il cittadino sarà esentato di parte del lavoro, potendo buttare tre tipologie di rifiuto in un unico sacco, ma anche il Clir risparmierà un’uscita alla settimana. La scelta di cambiare, per il  Consorzio, ha soprattutto ragioni economiche. Il risparmio, però, non si tradurrà in una Tari (tassa rifiuti) più leggera. Il problema è sempre lo stesso: gli abbandoni e i costi aggiuntivi sostenuti dal Comune per ripulire quando abbandonato dai vuncion. “Basta pensare all’uso improprio che molto spesso viene fatto dei cassonetti del verde – aggiunge Luigi Tarantola – poiché al loro interno viene buttato di tutto. Oltre agli sfalci e all’erba tagliata circa il 40 per cento di quello che viene buttato nel cassonetto del verde non c’entra nulla con il verde stesso. In questo modo la materia prima perde di valore e non è più recuperabile. Inoltre quest’anno l’amministrazione, e quindi tutti i contribuenti, pagherà 200mila euro in più rispetto all’anno scorso per la rimozione dei rifiuti abbandonati. Da parte nostra stiamo facendo di tutto per contrastare questo fenomeno di inciviltà, ma mettere telecamere non è sufficiente. Serve più coscienza civica”. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata