Lunedì 23 Novembre 2020

La Lomellina si mobilita contro le mafie, appello del vescovo Maurizio Gervasoni

Un osservatorio sulla criminalità organizzata in Provincia di Pavia creato e gestito dalla fondazione Antonino Caponnetto. Verrà creato nei prossimi mesi. E’ questo il seme più significativo gettato dal primo vertice antimafia in Lomellina, Si è tenuto a Semiana, presso l’agriturismo Corte Grande, nel pomeriggio di sabato scorso grazie a Giuliano Rotondi, il direttore della testata online “Il Giornale Popolare”.

Con lui anche la fondazione Caponnetto (che prende il nome dal magistrato che lavorò con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) e Omcom, l’Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità Organizzata e le Mafie. Quello che ha impressionato dell’incontro è il parterre di ospiti, quasi tutti insigniti del premio antimafia 2020. Scrittori, magistrati, giornalisti, imprenditori. C’era anche il vescovo della diocesi di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni. “Mi impegno a far capire – il suo commento dopo aver ritirato la targa – che bisogna fare del bene, sempre, e che è dovere di tutti l’interessarsi all’educazione dei ragazzi. Si tratta dell’unico modo per far crescere delle persone per bene. Date ai vostri figli più affetto e meno oggetti. Essere cittadini in questo mondo è difficile, così come lo è aiutare a vivere bene le persone più fragili. Ma bisogna provarci”. Commozione per la presenza di Giuseppe Antoci. La scorta, come sempre, vegliava su di lui. L’ex presidente del parco regionale dei Nebrodi, in Sicilia, è nel mirino della mafia per la sua lotta contro la criminalità organizzata dei pascoli. Hanno tentato di ucciderlo. Qual è la sua ricetta per lottare contro “il male”? Tutto molto semplice. Comportarsi bene, insegnare agli altri a farlo, non distruggere le leggi che puniscono i delinquenti come il 41 bis, le misure interdittive.

La scelta della Lomellina non è un caso. Tutti ricordano i roghi di rifiuti in provincia di Pavia, meno persone sanno che i clan mafiosi censiti in odore di “reati ambientali” in Italia sono 331. Un’enormità. Anche da qui passano gli interessi sporchi, soprattutto in Lombardia (terra ricchissima) la mafia si insinua, contamina, investe, spesso viene accolta. L’osservatorio annunciato dalla Fondazione in questo può aiutare. Peccato che gli amministratori locali ancora non lo sappiano. “Mi sembra incredibile – conclude Giuliano Rotondi – che nonostante le email di posta elettronica certificata che ho inviato a tutti i sindaci della zona, non è venuto nessuno. Non ce n’era neanche uno, nemmeno quello di Semiana. Lo trovo sconfortante”. Almeno Vittorio Poma, il presidente della Provincia, invitato – e premiato – ha avvisato dell’assenza. I primi cittadini in fascia tricolore, secondo Rotondi, neanche quello.

            (Nella foto il vescovo della Diocesi di Vigevano Monsignor Maurizio Gervasoni, con il giornalista Giuliano Rotondi, organizzatore della giornata di lavoro sulle mafie in Lomellina)


Davide Maniaci © Riproduzione riservata